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3 dicembre 2018

Ozpetek saluta l’amico di Mine Vaganti: Ennio Fantastichini

di Redazione
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Poche ore fa ci ha lasciato a soli 63 anni l’attore Ennio Fantastichini.

Vincitore del David di Donatello come miglior attore non protagonista per Mine Vaganti di Ozpetek, Ennio Fantastichini è stato per lungo tempo nel cinema indipendente.

Fantastichini ha iniziato a recitare a teatro a suoli quindici anni, in un’opera di Samuel Beckett; poi, negli anni ’80 e ’90 è stato consacrato – al fianco di mostri sacri come Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni – come attore di piccoli ruoli, ma di grande impatto, per via della sua preponderanza, soprattutto fisica.

I registi con cui ha lavorato lo ricordano come quella tipologia di attore che tutti vorrebbero: un fisico possente che accompagna una grande capacità di recitare e di interagire con gli altri attori, spingendoli ad esprimersi al meglio, talvolta addirittura dando il ritmo all’interpretazione dell’altro.

Adatto a interpretare uomini duri, conservatori, uomini d’altri tempi, insomma – come il personaggio di Tommaso Scalia in Porte Aperte di Gianni Amelio – nel 2004 Ennio Fantastichini è stato chiamato a interpretare Giovanni Falcone nella fiction Rai Paolo Borsellino, ruolo che gli ha permesso di farsi amare ancora di più per il suo essere un uomo concreto, solido e retto.

Ferzan Ozpetek, regista e amico di Fantastichini, lo ha ricordato con un breve post su Facebook:

«La mia “mina vagante” se n’è andata. L’ho amato, lo amo, lo amerò sempre. Il cinema ha perso un grande attore. Io ho perso tante cose, un amico… un fratello…».