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13 maggio 2019

Caos a Montreal: La Llorona proiettata al posto di Pikachu

di Gaia Giuffredi
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Caos a Montreal: La Llorona proiettata al posto di Pikachu

Immagina la scena.

Dopo aver passato un’abnorme quantità di ore a provare a mettere d’accordo tutta la famiglia, finalmente ci sei.

Sei al cinema.

La scelta, alla fine ti rendi conto, era stata sotto al tuo naso per tutto questo tempo: Pokémon Detective Pikachu è l’unico film che può mettere d’accordo davvero tutti, dai più piccoletti alla moglie nostalgica. E tu ti sei sentito come Grosso ai mondiali del 2006 quando sei finalmente riuscito a caricarli tutti in macchina, le portiere che si chiudevano all’unisono erano la sinfonia del tuo successo. 

Paghi il biglietto, compri i pop-corn a tuo figlio e accontenti la bambina che vuole le caramelle gommose. Schivi l’occhiataccia di tua moglie e ti giustifichi dicendo che una volta tanto li potete anche viziare. La vedi scrollare le spalle e arrendersi, comprandosi anche lei un bacile di patatine. 

Dai i biglietti alla maschera, il suo lettore elettronico si illumina e colpisce il codice a barre sulla carta, lasciandovi poi passare.

È fatta. 

Per le prossime due ore siete solo tu e i Pokémon. 

Costringi i bambini ad andare in bagno prima, tieni la borsa a tua moglie mentre lei fa lo stesso.

Perché quando ti sederai al tuo posto, quando si spegneranno le luci, nulla dovrà interrompere il tuo immergerti nella magia. 

L’atmosfera si fa più soffusa, i cellulari vengono messi via e a poco a poco il cicaleccio si placa. Prendi una manciata di patatine dal secchio di tua moglie e rubi anche due pop corn da quello di tuo figlio. 

Ci sei. 

Cominciano i trailer, ma qualcosa è leggermente fuori fase.

Non sei un esperto, ti occupi di tutto tranne che di cinematografia, quindi non dai subito voce ai tuoi dubbi e alle tue perplessità.

Chi sono io, ti chiedi infatti, per dire quali siano e quali non siano i trailer da proiettare prima di un determinato film X?

Senti però i tuoi figli piangere, quando Annabelle viene sostituita dal Joker e poi da Chucky. Tuo figlio si nasconde dietro i pop-corn, la bambina cerca freneticamente il tuo braccio e ti stringe così forte che, ne sei sicuro, rimaranno lividi e segni per un bel po’.

“Sei sicura che sia la sala giusta?” a questo punto chiedi a tua moglie, che si mette a cercare i biglietti i borsa. Perché davvero non può essere che in una sala piena di bambini proiettino trailer di soli film horror. 

Ma tua moglie annuisce, illuminando i biglietti con la luce dello schermo del cellulare. 

Sta per dirti qualcos’altro, forse di uscire, forse di aspettare e vedere, quando i titoli cominciano a scorrere.

Sala giusta o sbagliata, errore tecnico o meno… quello non è Pokémon Detective Pikachu. È La Llorona, le lacrime del male, film al cardiopalma che avevi in programma di vedere sì, ma non con la famiglia al completo. 

Guardi atterrito la prima scena della pellicola sul grande schermo, proteggendo orecchie e occhi di tua figlia, tua moglie che fa lo stesso con il maschietto, ma ormai il danno è fatto. E i vostri bambini non sono gli unici in lacrime e terrorizzati. 

Poi tutto si interrompe. 

Le immagini si fermano bruscamente sullo schermo, che passa da nero a bianco quando le luci si riaccendono. 

Voi genitori vi guardate attorno spaesati, indecisi sul da farsi, quando una maschera fa il suo ingresso e vi chiede scusa per l’inconveniente, facendovi poi accomodare in un’altra sala, dove finalmente fanno partire Pokémon Detective Pikachu.

Questo è ciò che accaduto in un cinema di Montreal, in Canada.

La narrazione è di fantasia, ma ispirata a fatti reali. 

Talmente reali che abbiamo anche i tweet del giornalista di Screen Rant Ryan George a testimonianza del tutto. 

Un errore abbastanza grossolano, non vi pare? 

E va bene che la casa di produzione è sempre la Warner, ma c’è una differenza piuttosto abissale tra le due pellicole. 

Una lezione, però, può essere imparata da tutto questo: se i trailer prima del film non c’entrano niente con quello che avete pagato per vedere, fateveli pur venire due dubbi. Perché se la vostra pellicola ha come protagonista un unicorno, difficilmente manderanno il trailer di Fast&Furious prima. 

Uomini avvisati, mezzi salvati.