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10 ottobre 2018

Il potere di Orson Welles

di Francesco Farsoni
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Il 10 ottobre ricorrono 33 anni dalla morte di Orson Welles. Anche noi di APP al Cinema vogliamo rendere omaggio ad una figura eccezionale che ha inciso profondamente con la sua vivace versatilità sulle arti del ventesimo secolo, imprimendo una svolta rivoluzionaria nel modo di fare e di concepire il teatro, il cinema e la radio.

Attore, sceneggiatore, regista, drammaturgo e produttore cinematografico fu una delle personalità più eclettiche della propria epoca e la sua opera segnò in maniera indelebile il panorama culturale americano, europeo e mondiale della sua epoca rimanendo un punto di riferimento irrinunciabile anche per la cultura del nostro tempo. Tante, infatti, le opere di Welles, in campo cinematografico e non solo.

Appena 23enne raggiunse un grande successo grazie alla trasmissione radiofonica La guerra dei Mondi. Di taglio fantascientifico la trasmissione gettò nel panico gli Stati Uniti facendo credere ai cittadini americani di trovarsi nell’imminenza di un attacco alieno.

Grazie al successo ottenuto e alla fama conseguita Welles ottenne un contratto per un film all’anno con la casa di produzione RKO che gli assicurò assoluta libertà artistica. Malgrado ciò la collaborazione instauratasi portò ad effettiva realizzazione soltanto uno dei progetti cinematografici previsti. Il solo film che vide la luce è, tuttavia, una delle pellicole più importanti, significative e dirompenti della storia del cinema: Quarto Potere.
Uscito nelle sale nel 1941, diretto e interpretato dallo stesso Welles, il film, che narra le vicende del magnate dell’editoria Charles Foster Kane ed è basato sulla sua autobiografia, rimane una pietra miliare della Cinematografia e un punto di riferimento imprescindibile per ogni cineasta in ogni epoca.

Il periodo successivo è contrassegnato, purtroppo, da difficoltà che costringeranno Welles a lasciare Hollywood e gli Stati Uniti per trasferirsi in Europa dove porterà avanti i propri progetti e apparirà in film di altri registi riuscendo in questo modo a finanziarsi e a realizzare e dirigere molte delle sue opere e dei suoi progetti come Macbeth del 1948, Otello del 1952, L’infernale Quinlan del 1958, Il processo del 1962 con la grande interpretazione di Romy Schneider F come Falso del 1975, oltre a varie altre pellicole.

Nel 1952 ricevette la Palma d’oro al Festival di Cannes e nel 1971 gli fu assegnato l’Oscar alla Carriera.

Welles ha lasciato un’orma indelebile anche nel teatro e nel mondo dell’emittenza radiofonica. Importanti le sue apparizione come Tibaldo in Romeo e Giulietta e la sua interpretazione in una versione rivoluzionaria del Macbeth. La tragedia veniva trasportata dalla Scozia ad Haiti e le streghe erano sostituite da quaranta stregoni vudù. Il vudù Macbeth, come venne accolto da grandissimo successo e contribuì all’affermazione di Welles.

Seguirono collaborazioni con diversi registi teatrali in vari allestimenti quali Un cappello di paglia di Firenze di Euène Labiche e il Faust di Christopher Marlow.

Tantissime anche le trasmissioni radiofoniche nelle quali Welles eccelse. Oltre al già citato La guerra dei mondi, adattamento radiofonico del romanzo di H.G. Wells, indimenticabili sono le interpretazioni radiofoniche di Dracula, The 39 steps, L’isola del Tesoro, Il Conte di Montecristo, Giulio Cesare, Sherlock Holmes, Oliver Twist.

Qualche cenno biografico per tratteggiare meglio la personalità e la vita di questa grandissima Figura.
Orson Welles nacque a Kenosha nel Wisconsin il 6 maggio 1915, figlio della suffragetta radicale Beatrice Ives e di Richard Welles industriale e inventore dilettante. Crebbe, quindi in un ambiente eclettico e anticonvenzionale e i genitori ne indirizzarono il talento, fin dalla prima infanzia, vero diverse forme d’arte fra cui la pittura.
Dopo il divorzio dei genitori Welles si trasferì a Chicago dopo i primi studi in Wisconsin e i primi contatti con il mondo del teatro.
Dopo la morte dei genitori si trasferì in Irlanda per sfondare come pittore decidendo poi di entrare definitivamente nel mondo del teatro collaborando con il Gate Theatre.
Nel 1933 aveva intenzione di trasferirsi a Londra per sfondare nel panorama teatrale britannico ma gli venne impedito e dovette tornare negli Stati Uniti.
Qui sposò la ricca Virginia Nichols dalla quale avrà la figlia Christopher e girò il suo primo cortometraggio di Hearts of Age del 1938 invece il mediometraggio Too Much Johnson che precede il già citato Quarto potere del 1941.
Una carriera vivace ed ecclettica, una esistenza ricca e pienamente vissuta chiusasi a Los Angeles il 10 ottobre 1985.