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7 settembre 2016

Venezia 73. Jackie non delude, Natalie Portman superlativa

di Giulia Sambo
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Che Venezia 73 sia il festival delle donne, l’abbiamo capito giorno dopo giorno guardando Arrival, Brimstone, The Bad Batch. Una nuova conferma è arrivata dopo la proiezione stampa di Jackie, biopic in concorso con Natalie Portman e diretto da Pablo Larrain. E gli applausi in mattinata non sono mancati, ad accogliere questa pellicola che arriverà al cinema nel 2017 grazie a Lucky Red. Jackie ci ha mostrato quello che ha provato la First Lady americana nei quattro giorni successivi all’omicidio del presidente Jack Kennedy, sottolineando la sua grazia, forza e dignità. Poter conoscere i fatti da un altro punto di vista, questo il grande valore del film Jackie.

Jacqueline Kennedy ha vissuto una delle esperienze più terribili che può vivere una donna: assistere in diretta all’uccisione del marito, accoglierlo agonizzante tra le braccia e macchiarsi del suo stesso sangue. Il 22 novembre 1963 la vita di Jackie, e il destino dell’America, sono cambiati per sempre. Nel biopic la First Lady ripercorre con la voce i momenti più significativi dell’accaduto, rivelando anche ansie ed emozioni, rispondendo alle domande incalzanti di un giornalista. Attraverso le sue parole riprendono vita le immagini, scandite da ricordi e continui flashback. Quello che prova e che ha provato, tra decisioni avventate e profondi attimi di tristezza. Mentre Lyndon Johnson si prepara a diventare il nuovo presidente, Jackie deve affrontare una serie di prove difficili e allo stesso tempo rendere il meritato onore all’amore della sua vita.

Natalie Portman superlativa, sembra fatta apposta per interpretare questo delicato ruolo. Regale e sofisticata al punto giusto, nel film offre una delle sue performance più riuscite. I simboli del passato, come l’arte e la musica, esprimono la vera personalità di Jackie, innamorata della cultura e della grandezza della Storia. Per lei, e per l’umanità intera, tutto ciò che è stato rivive in quei ricordi; Jackie vorrebbe lo stesso per il marito, vorrebbe per lui un segno tangibile della sua onestà e del suo operato. Combattuta fra il desiderio di grandezza e quello di normalità, Jackie ha imparato che ad una vita celebre corrisponde una morte celebre. Ma sa altrettanto (e così vuole) che la sua famiglia, la famiglia Kennedy, venga ricordata per l’immensa umanità. Marcia insieme ai due figli accanto alla bara di Jack, coraggiosamente ne difende la memoria. Quando l’America perde suo padre, con disinvoltura si trasforma in una madre fedele e accorta. Integra e determinata, Jackie verrà ricordata per tutto questo. Il film, in questo senso, è un eccezionale e prezioso documento tra qualche mese a disposizione di tutti.