Amore, cucina e cinema

21 agosto 2018

Due fichi (nonno e nipote) e una crostata

di Anna Martellato
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“Perché il fico è fico”. Lo dicevamo sempre, io e la mia amica Ilenia Bazzacco (alias Timo e Vaniglia), prima di registrare in studio una ricetta con i fichi per la trasmissione di cucina. E pensare che fichi (inteso come frutto) non mi piacevano, ma tant’è: crescendo mi sono piaciuti.

A casa mia c’è una pianta di fico, che mio papà ha voluto piantare ancora molti anni fa, quando era ragazzo. Quella pianta ci regala ogni anno fichi dolcissimi… e quest’anno la quantità è industriale. Risultato, fichi per un esercito. Che fare?

Poi ho visto un film assurdo, con due fichi davvero: Robert De Niro e Zac Efron. Il film che li vede protagonisti si chiama Nonno scatenato. Distribuito da Eagle Pictures e uscito nel 2016, devo dire che avrei preferito di gran lunga il titolo originale, ovvero Dirty Grandpa. E devo aggiungere anche che non credevo che questo film “sporcaccione” mi sarebbe piaciuto. Nonostante le mie resistenze, in primis sul titolo tradotto che lo penalizza un bel po’, il film è carino, divertente, leggero, e ovviamente prevedibile e pieno di esilaranti cliché. Non un film “assolutamente da vedere”, ma se vi capita, passerete un’ora divertendovi. Per una volta, cliché a parte, devo dire che il finale (inteso proprio come scena finale) è simpatico, e forse non troppo scontato.

In questa specie di Notte da leoni tra nonno e nipote, troviamo Jason (Zac Efron) che sta per sposarsi con la figlia del suo capo e diventare così socio nello studio legale del suocero. Quando però il puritano Jason cade nella trappola del nonno Dick (Robert De Niro), che lo costringe ad accompagnarlo a Daytona per le vacanze di primavera, le sue nozze sono seriamente a rischio. Tra feste, risse da bar e una serata epica di karaoke, Dick vuole godersi il viaggio più selvaggio della sua vita sempre al massimo. Alla fine il nonno zozzone e il nipote bacchettone scoprono di poter imparare molto l’uno dall’altro e creare quel legame che non avevano mai avuto prima.

Per due fichi così ci voleva una crostata… di fichi. La ricetta l’ho trovata su un bel sito, quello di Deliziosa Virtù il food blog di Tiziana Ricciardi, ma ho modificato qualche ingrediente della ricetta originale, sia per il ripieno che per la base, così vi riporto qui la mia personale interpretazione.

Ingredienti per la base
250 grammi farina più un po’
200 grammi marmellata di albicocche
150 grammi burro
100 grammi zucchero
2 tuorli
vaniglia
scorza di limone
sale

Ingredienti per il ripieno
150 grammi farina di mandorle
30 grammi di zucchero
2 uova
50 grammi di burro
1 cucchiaio di liquore all’arancia
7 fichi freschi circa
sale

Preparazione
Impastate la farina e il burro freddo a tocchetti con un pizzico di sale, sbattete i tuorli e uniteli al composto assieme allo zucchero e a un pizzico di scorza al limone. Lavorate il tutto fino a ottenere un composto omogeneo, poi ricoprite l’impasto (ne farete una bella palla tonda e liscia) con il cellophane e riponetelo in frigo per un’ora almeno. Nel frattempo preparate il ripieno.
Farina di mandorle, zucchero, uova e burro ammorbidito, tutto in una ciotola. Mescolate e aggiungete il cucchiaio di liquore all’arancia. Lavorate bene il composto finché non sarà ben amalgamato. A questo punto, prendete la frolla e stendetela con un mattarello su un foglio di carta da forno: trasferite la pasta frolla stesa in una tortiera bassa per crostate, e versate il ripieno. Mi raccomando, lavorate bene i bordi della base (tenetevi alti due centimetri, caso mai abbasserete in seguito il bordo). Ora tagliate i fichi a spicchi o, meglio, a metà, lasciando la buccia e sistemateli sopra il ripieno, premendo un po’. A questo punto aggiustate il bordo della crostata pizzicandolo con le dita e infornate. Forno statico, 40 minuti, temperatura 200 °C.

Il profumo che sprigiona questa crostata e i suoi colori e sapori sono irresistibili. Porprio fichi. Proprio come quei due matti di Dirty Grandpa!