Amore, cucina e cinema

22 marzo 2017

La colazione di Belle (e le donne del nord)

di Anna Martellato
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Ammetto che trascinare mio marito a vedere La Bella e la Bestia è stato crudele. Ma si sa, l’amore è anche fatto di sacrifici. Tant’è che a vedere la nuova creatura Disney, il remake in chiave live action con tutti i personaggi del cartone in carne e ossa, c’era anche lui. Non proprio mimetizzato tra ragazzini e inguaribili romantiche come me.

La trama de La Bella e la Bestia, in questi giorni al cinema con Walt Disney Pictures, è quella che tutti conosciamo e che abbiamo amato in versione classico cartoon. Belle, figlia di Maurice, un eccentrico artista locale, sogna per sé una vita diversa e conta i giorni che la separano da una fantomatica avventura. Un giorno, dopo essere stato attaccato da un branco di lupi sulla strada del mercato, Maurice trova rifugio in un castello in rovina, non sapendo che quel luogo oscuro e misterioso è in realtà la dimora di una temibile Bestia. Il padrone del castello, su tutte le furie per l’intrusione, rinchiude il malcapitato in una torre gelida e Belle, preoccupata, si mette alla sua ricerca. L’unico modo per liberare il padre è prendere il suo posto: la ragazza finisce ospite forzato di quel luogo maledetto, dove gli abitanti hanno le sembianze di oggetti d’arredo parlanti e il loro padrone è un mostro sgarbato e senza cuore, vittima come tutti di un incantesimo.

In questi giorni di diatribe e tormenti, mi chiedo se una donna dell’est avrebbe trascinato il suo uomo a vedere un film al cinema che lui, da solo, non si sarebbe mai sognato di andare a vedere (vedi l’uragano di polemiche che sta imperversando in questi giorni sull’ormai defunto “Parliamone sabato”). Ma gli è capitato di sposare una donna del nord (più o meno), quindi, almeno in questo caso, gli è andata malaccio.

E comunque mi sono fatta perdonare preparando una colazione speciale: la colazione di Belle. Presa dall’entusiasmo del film ho creato dei waffle al burro, omaggiando la fiaba che è ambientata in un paesino della Francia, guarniti con yogurt greco e confettura di fragole. Ringrazio per questa ricetta la mia amica Valeria De Rossi (Pane per i tuoi denti): la piastra per i waffle è un suo regalo. E la Masterchef Ilenia Bazzacco, che mi ha dato un consiglio sulla confettura di fragole.

Ingredienti

Per i waffle:
125 grammi di burro ammorbidito
4 cucchiai di zucchero
3 uova
400 millilitri di latte
250 grammi di farina
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 pizzico di sale

Per la farcitura:
Yogurt greco
confettura di fragole

Preparazione
Per i waffle, mescolate il burro e lo zucchero semolato fino a ottenere un composto molto morbido e aggiungete le uova uno alla volta. Aggiungete il latte, la farina, il lievito in polvere e il sale e mescolate l’impasto fino a quando sarà liscio e senza grumi. Versate 2-3 cucchiai di impasto alla volta sulla piastra per waffle, o in ogni caso la quantità per coprire la griglia preriscaldata, e cuoceteli uno dopo l’altro fino a renderli dorati. Spalmate sopra i waffle caldi lo yogurt greco, aggiungete un cucchiaino di confettura alla marmellata nel centro scavando una piccola cavità e servite. Spolverizzate i waffle rimasti con lo zucchero a velo.

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