Amore, cucina e cinema

31 marzo 2018

Peter Rabbit e il picnic di Pasquetta (con sandwich di colomba alle fragole)

di Anna Martellato
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Peter Rabbit e il picnic di Pasquetta (con sandwich di colomba alle fragole)

Scordatevi il dolce coniglietto nato dalla penna e dai pennarelli di Beatrix Potter, nel primo dei libri The Tale of Peter Rabbit del 1902. Dimenticatevi la leggerezza british, la dolcezza dell’infanzia e la tenerezza delle sue favole per piccini.

Casinista, irriverente, divertente: Peter Rabbit è la commedia pasquale formato USA, in tecnica mista live e CGI che sbarca nei cinema il 22 marzo e io non ho nessuna intenzione di perdermela.

Peter Rabbit vive in una tana accogliente confinante col giardino dell’ostile Mr. McGregor (Domhnall Gleeson), un luogo proibito ai coniglietti prudenti che non vogliono finire nel mirino dell’umano allampanato. Se le ubbidienti Flopsy (Margot Robbie), Mopsy (Daisy Ridley) e Cottontail (Elizabeth Debicki) se ne tengono alla larga, ascoltando gli avvertimenti della mamma, lo sconsiderato fratellino Peter (James Corden in originale, Nicola Savino nella versione italiana) – orecchie drizzate oltre la staccionata e scodinzolante coda a batuffolo – profana l’orto di McGregor facendo anche una scorpacciata dei suoi ortaggi. La relazione già turbolenta tra Peter e Mr. McGregor si inasprisce quando una nuova vicina di casa, l’incantevole Bea (Rose Byrne), si trasferisce nel quartiere. L’uomo e il coniglietto faranno di tutto per accaparrarsi le attenzioni dell’adorabile amante degli animali.

Vi dirò la verità. Guardando la locandina non è che questo film mi conquisti particolarmente. Mi dava fastidio questo “tradimento” un po’ kitch del personaggio. Mi dava l’idea di una mezza fregatura, una di quelle commedie chiassose e molto standard che vogliono fare di tutto per essere divertenti, ma in realtà sono un po’ tristi. Certo, la possibilità che alla fine questo film si riveli tale c’è, ma ho cambiato idea dopo aver visto il trailer.

Ci sono gli sketch, c’è il chiasso e un coniglio un po’ troppo burlone rispetto alle fiabe, certo. Ma il contorno è da sogno. C’è il riccio, la volpe, i coniglietti e il maiale, e tutti dialogano con lo spettatore in una chiave contemporanea, con quel linguaggio un po’ burlone e disimpegnato, che funziona. Il cottage in pietra, la staccionata bianca e le delizie dell’orto, quella genuinità che sa di campagna, di cose buone, di picnic all’aria aperta, gustando una bella giornata di primavera mi ha convinto. E sì, alla fine mi convincono anche quegli animaletti casinisti che ne combinano di cotte e di crude.

A proposito di cotte e crude, di picnic (di Pasquetta) e ricette pasquali, la combo perfetta per questo film è… coniglio al forno! Scherzavo, sciocchini.
Sandwich di colomba alle fragole con granella di zucchero profumata al limone, un’idea nata sfogliando uno dei numeri de La cucina italiana che colleziono con avidità.

Ingredienti
300 grammi di fragole fresche
200 grammi di colomba
limone
zucchero

Preparazione
Ricavare dalla colomba 8 grosse fette, posatele su una teglia rivestita di carta da forno e spennellatele con il succo del limone. Infornatele a 180 °C per 4 minuti. Frullate nel frattempo 3 cucchiai di zucchero insieme alla scorsa del limone e poi allargate su un piatto e attendete che si asciughi: sarà una gradevole granella profumata al limone.
Tagliate allora le fragole, mettetele in una ciotola e condite con lo zucchero al limone. Componete allora il piatto servendo le fette di colomba con le fragole profumate alla granella di zucchero al limone.