Amore, cucina e cinema

22 marzo 2019

La forma… delle tagliatelle all’alga spirulina

di Anna Martellato
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Ci sono tre motivi per cui ho scelto questa ricetta.
1. Perché è sana.
2. Perché è sul pezzo: gli ingredienti sono di stagione.
3. Perché ha gli elementi perfetti per il film La forma dell’acqua: c’è l’uovo e chi ha visto il film sa che è quell’elemento che crea un legame tra la protagonista Eliza e la creatura; e poi c’è l’alga spirulina, proveniente da quelle acque da cui forse nacque la creatura del film.

Questa ricetta è sul pezzo, dicevamo, come lo è il film che ho scelto: non dimentichiamoci che il 22 marzo è la giornata mondiale dell’acqua. Istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1992, l’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza imprescindibile del bene primario per eccellenza: l’acqua corrente.

Ho scelto questo piatto da abbinare a La forma dell’acqua, film del 2018 di Guillermo del Toro, vincitore del Leone d’Oro al Festival di Venezia e di due Oscar.

Non l’avete visto? Ve lo racconto un po’. Ma non troppo, perché la bellezza di questo film è nella sua fotografia, nelle sue immagini.

È una romantica fiaba fantasy, ambientata nel pieno della Guerra Fredda americana (siamo nel 1963) e incentrata su una giovane eroina senza voce. A causa del suo mutismo, l’addetta alle pulizie Eliza (Sally Hawkins) si sente intrappolata in un mondo di silenzio e solitudine.
Incaricate di ripulire un laboratorio segreto, Elisa e la collega Zelda (Octavia Spencer) si imbattono per caso in un pericoloso esperimento governativo: una creatura squamosa dall’aspetto umanoide, tenuta in una vasca sigillata piena d’acqua. Eliza si avvicina sempre di più al “mostro”, costruendo con lui una tenera complicità che farà seriamente preoccupare i suoi superiori.

La ricetta per le tagliatelle l’ho trovata sul sito di Nonna Paperina, che riporto fedelmente; ma per chi non ha tempo le tagliatelle già pronte si trovano nei negozi di prodotti biologici.

Perché l’alga spirulina? Conosciuta con il nome di Arthrospira (Arthrospira latensis e Arthrospira maxima), della famiglia delle Cyanophiaceae, vive nelle acque dolci delle aree sub-tropicali. Il suo uso è noto da centinaia di anni tra le popolazioni locali del lago Ciad, tra gli Atzechi, ancora prima della sua scoperta da parte della scienza.
L’alga spirulina fa bene: le sue vitamine giovano alla vista, al sistema nervoso, al cuore e rimineralizza le ossa. Si tratta di un’alga utile per il sistema immunitario, antiossidante e immunostimolante. Combatte infatti l’osteoporosi, la celiachia e il morbo di Chron. In piccole quantità fa bene a tutti, ma devono limitarne l’assunzione coloro che soffrono di tiroide e tendono all’ipertiroidismo. Deve prestare particolare attenzione anche chi soffre di malattie autoimmuni.

Il condimento invece è davvero semplicissimo: carote, porri, zucchine e quel tocco in più che sanno dare le olive taggiasche. E ovviamente, il salmone affumicato, che va inserito solamente a fine cottura.

Ingredienti per le tagliatelle all’alga spirulina
190 grammi di farina di riso
10 grammi di spirulina
100 grammi di farina di tapioca
5 grammi di guar
3 uova
2 grammi di sale

Ingredienti per il condimento
1 carota grande o due piccole
2 zucchine piccole
1 porro piccolo
3 cucchiaini di olive taggiasche
1 confezione piccola di salmone affumicato

Preparazione
Miscelate tutti gli ingredienti secchi in una terrina e disponeteli poi a “fontana” sulla spianatoia. Nel mezzo inserite le uova, amalgamando lentamente gli ingredienti. Impastateli con le mani fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo: non abbiate paura di sporcarvi le mani! Passate l’impasto nella macchina tirasfoglia leggermente infarinata fino a raggiungere lo spessore di 6 e 8 decimi di millimetro. Arrotolate l’impasto 5 volte su se stesso in modo da ottenere un rettangolo largo 3 dita.
Tagliate lungo il lato corto del rettangolo in modo da ottenere le tagliatelle di circa 7 mm.

Cuocete la pasta in acqua bollente e salata, scolate e trasferite nella padella dove avrete soffritto porro, carote, zucchine tagliate a rondelle. Fate saltare e aggiungete a fine cottura il salmone affumicato a straccetti.

Servire e… buon appetito!