Amore, cucina e cinema

22 maggio 2018

This Beautiful Fantastic Cake: torta di rose alla panna

di Anna Martellato
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Per la regia di Simon Aboud, distribuito da Ambi Pictures e uscito al cinema nel 2017, This Beautiful Fantastic è una fiaba con una fotografia straordinaria, che mi ha attirato subito. Per tre ragioni.
La prima ragione sono i due personaggi principali.
Lei, la protagonista, è stranissima, terrorizzata dall’imprevedibilità della natura e dalla flora, e ha una serie di piccole manie. Interpretata da Jessica Brown Findlay (bravissima e delicata), Bella Brown è una ragazza stravagante e introversa che un po’ ricorda Amélie Poulain, un po’ Alice nel Paese delle Meraviglie: cresciuta tra i libri, da adulta è ancora persa in un mondo di fiabe, che adesso sogna di raccogliere in un libro illustrato. Ma non ci riesce. Resta imbrigliata nelle sue storie senza portarne a compimento una. Ha delle manie: come l’ordine, frutto di un un disordine ossessivo-compulsivo, con il quale organizza l’appartamento dove vive, si riflette dappertutto in casa tranne che nel giardino sul retro, lasciato incolto e circondato da un viluppo di foglie secche e rampicanti appassiti.
La cosa infastidisce il burbero e anziano inquilino della porta accanto, Alfie Stephenson, vedovo disincantato e orticoltore esperto. È lui a offrirsi di aiutarla quando, proprio a causa del giardino trascurato, Bella rischia lo sfratto. Nei momenti che non trascorre con il vicino di casa a piantare, potare e sradicare erbacce, Bella lavora nel suo habitat naturale, il luogo dove i libri e le storie vengono imbrigliate in tomi e catalogate secondo rigidi schemi, la biblioteca.

Seconda cosa. La fotografia. il regista sa lavorare in modo lucidissimo, pulito, con in quadrature e uso della luce che mi hanno incantato. Ne risulta un punto di vista pulito, ricercato, raffinato.

La terza ragione, è quel “beautiful fantastic”, quel giardino segreto nel cuore di Londra, su cui mette mano il protagonista maschile del film, Tom Wilkinson nei panni del vicino di casa Alfie Stephenson. Data l’avversità per la flora da parte di Bella, il giardino è inizialmente è un covo di erbacce e rovi. Quel giardino è una allegoria, rappresenta la confusione inconcludente che la protagonista ha dentro di sé, un sé interiore occultato dall’ordine perfetto in cui vive dentro casa. Assistiamo a un rovesciamento: ciò che accade fuori di sé (nel giardino) in realtà rappresenta il suo io più nascosto. “Come si crea un giardino?” è la domanda che Alfie pone a Bella. Ma nulla è facile e tutte le cose più preziose richiedono tempo. “Vita e natura cercano la luce”, dice. Così, cercando nel cuore del nostro beautiful fantastic, il nostro giardino segreto, la nostra anima nascosta, dove ognuno di noi, con le nostre piccole manie e ossessioni, con la nostra voglia di realizzare i nostri sogni in questa strana vita, ho trovato l’ispirazione per una torta perfetta per iniziare le giornate.
Ho raccolto dei petali di rosa: mi raccomando, non usate rose comprate dal fioraio, perché sono trattate!

Ingredienti
180 grammi di farina
250 grammi di panna liquida
120 grammi di zucchero
2 uova grandi possibilmente a temperatura ambiente
14 grammi di lievito per dolci (poco meno di 1 bustina)
1 limone, la buccia grattugiata
zucchero a velo per guarnire
una manciata di petali di rosa non trattata, lavati e asciugati

Preparazione
Montare molto bene le uova con lo zucchero e la buccia grattugiata del limone, fino ad ottenere un composto spumoso, gonfio e chiaro.
A parte, miscelare la farina con il lievito setacciato.
Montare la panna, con le fruste pulite a velocità media: la panna deve risultare densa ma non eccessivamente dura.
Aggiungere al composto di uova montate la farina e il lievito setacciati e mescolare con le fruste elettriche molto bene, fino ad ottenere un composto ben amalgamato.
Aggiungere la panna montata nell’impasto e amalgamatela al composto con una spatola facendo movimenti lenti dal basso verso l’alto per evitare di smontare l’impasto.
Inserire i petali di rosa e continuare ad amalgamare.
Preparare una tortiera (io ho usato uno stampo in silicone a forma di rosa), imburrata e infarinata e poi rovesciate ai suo interno il composto.
Cuocere in forno statico ben caldo a 170° per circa 45 minuti. Il tempo di cottura in realtà cambia da forno a forno, ma basterà ricordare di fare la prova dello stecchino: se è asciutto la torta è pronta.