Amore, cucina e cinema

13 febbraio 2017

Una torta per San Valentino, ispirata a Sliding Doors

di Anna Martellato
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Il percorso della nostra vita è fatto dalle persone che incontriamo nel nostro cammino“.

Una porta chiusa. Un “no”. Un appuntamento voluto a tutti i costi, anche se avevate la febbre ed era meglio stare a casa. Casualità o destino? Ci avete mai pensato a cosa o dove sareste se non vi avessero chiuso quella porta, se non vi avessero detto di no o se non foste andati a quell’appuntamento? Non so se è casualità o destino, ma la vita, questo è certo, è fatta di “sliding doors (in italiano “porte scorrevoli”).

In un recente sondaggio con il solito gruppetto di amiche nella mansarda a pois della food blogger Valeria De Rossi, ho chiesto qual era – secondo loro – il film di San Valentino per eccellenza; ho ricevuto risposte diverse. Posto che nessuna ha nominato Cinquanta sfumature di nero – anche se in merito a malizia non ci batte nessuno -, una mi ha colpito in particolare: Sliding Doors.

Il film, un must degli anni ’90, è diretto da Peter Howitt ed è ambientato a Londra. Ha come protagonista Helen, una Gwyneth Paltrow agli esordi acqua e sapone. Tutto comincia quando una mattina arriva in ritardo in ufficio, viene licenziata, decide di tornare a casa prima del tempo e la sua vita prende due svolte. Helen perde per un soffio la metropolitana, viene aggredita, portata per la medicazione in ospedale e quando finalmente riesce ad arrivare a casa trova Gerry, lo scrittore con cui vive, intento a prepararsi per la sua giornata di lavoro. Ma c’è anche la Helen che riesce a salire sulla metro, ad arrivare a casa prima del solito e a sorprendere Gerry a letto con Lydia, la sua ex. Da questo momento le due storie si sviluppano separatamente ma intrecciandosi.

Non so se avete qualcuno da amare, questo San Valentino. Ma se ancora non c’è o se ne è andato, non siate tristi: forse il destino ha in serbo qualcosa di davvero bello per voi. E magari è proprio dietro la porta.

Chissà che torta di San Valentino avrei preparato se non avessi conosciuto Valeria e le altre (e ve le nomino tutte: Morena, Anna Lisa, Cristiana, Annarosa, Tiziana, Emanuela, Fabiana). E chissà che tristezza un San Valentino senza le attenzioni creative di Luisa LaLuisa handmade! Prendete spunto ragazze. E anche ragazzi. Perché a noi fanciulle piace essere coccolate, dopotutto.

La torta che vi insegno è la torta tigrata alle mandorle. È il cavallo di battaglia di Valeria De Rossi, che per questa ricetta è stata anche recensita da La Cucina Italiana. È ottima anche da sola, come torta per la prima colazione o come merenda, senza decorazioni e quant’altro. Ma noi, proprio per l’occasione, abbiamo osato con una pioggia di cuori di pasta di zucchero. Non è difficile da preparare, ma dato che ci sono diversi ingredienti, è importante riuscire ad ordinarli scrupolosamente prima di iniziare.

Ingredienti
230 grammi di zucchero
130 grammi di mandorle bianche
120 grammi di olio di riso
80 grammi di fecola di patate
60 grammi di farina 00
40 grammi di amido di mais
20 grammi di liquore all’amaretto
4 uova
cacao amaro
lievito in polvere
vaniglia
essenza di mandorla
sale

Preparazione
Iniziate frullando le mandorle con lo zucchero; poi aggiungete al trito i semi di mezzo baccello di vaniglia. In una ciotola mescolate l’olio di riso con una fialetta di essenza di mandorla e il liquore all’amaretto. Montate le mandorle e lo zucchero con le uova per due minuti circa. Unite l’olio e montate per altri due minuti. Poi ancora un pizzico di sale, 40 grammi di farina, la fecola e l’amido di mais setacciati; montate per altri due minuti. Adesso unite una bustina di lievito e montate per 30 secondi. Ungete uno stampo a cerniera a forma di cuore (normalmente, se è tondo assicuratevi sia di 20 centimetri di diametro) con olio di riso, coprite il fondo con carta da forno, oliate anche quella e infarinate fondo e bordi. Dividete in due il composto e unite in una metà 15 grammi di cacao, nell’altra i 20 grammi di farina rimanenti. Versate con un misurino da 125 milliltri l’impasto bianco al centro dello stampo a forma di cuore; con un altro misurino uguale, versate al centro del disco chiaro il composto scuro. Continuate a versare i due impasti uno al centro dell’altro fino a formare i primi sei anelli. Procedete poi con due misurini da 80 millilitri, fino a esaurimento. Decorate con uno stecchino per ottenere motivi diversi, come per esempio un cuore. Infornate a 180 gradi per circa 40 minuti.

Poi fatemi sapere come è andato il vostro dolcissimo San Valentino, passate a trovarmi su www.alimentarewatson.com.