Dalla carta alla pellicola

19 aprile 2017

Cinema, è tempo di libri: i 3 libri-film migliori di sempre

di Francesco Farsoni
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Da oggi fino al 23 aprile a Milano Fiera si svolgerà la prima edizione di Tempo di Libri, Fiera dell’Editoria Italiana.
Nata seppur in seguito alle polemiche con il Salone del libro di Torino e voluta fortemente dagli editori di AIE, la nuova kermesse milanese ospiterà centinaia di eventi, spettacoli e letture e sono inoltre previsti settori dedicati all’innovazione e ai più piccoli. Parteciperanno all’evento oltre 2mila autori e 400 editori.

La manifestazione, che si svolgerà in due padiglioni del Polo Espositivo di Rho, vedrà la partecipazione dei gotha dell’editoria e della cultura italiana. Il calendario degli eventi sul sito dedicato e tramite app. Ecco alcuni numeri che possono dare l’idea dell’ampiezza dell’evento: due padiglioni della Fiera collegati fra loro metteranno a disposizione della manifestazione un area complessiva di 35mila metri quadri che ospiterà più di 400 stand i quali verranno destinati ai 437 editori che hanno già aderito e agli altri che verranno dall’Italia e da altri paesi.

 

Ma c’è un’altra data che celebra il libro, sul calendario: è il 23 aprile, Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore. Un evento patrocinato dall’UNESCO al fine di promuovere la pubblicazione dei libri e la protezione del lavoro intellettuale tramite il copyright; organizzata a partire dal 1996 prevede manifestazioni ed eventi a livello mondiale. La data del 23 aprile venne scelta perché in quel giorno nel 1616 si spensero tre geni della letteratura mondiale William Shakespeare (1564-1616), lo spagnolo Miguel de Cervantes (1547-1616) e il peruviano-inca Garcilaso de La Vega (1539-1616). Anche se vi sono alcune discrepanze riguardo a tale giorno come data della morte dei tre eccelsi scrittori la data è assurta a simbolo della Cultura e viene giustamente celebrata da tutti coloro che hanno fatto di essa la propria ragione di vita e desiderano tutelarla, diffonderla e difenderla.
Anche noi di APP al Cinema desideriamo celebrare tale ricorrenza proponendo ai nostri lettori una selezione di tre film, ciascuno tratto da libri che hanno lasciato, ognuno nel suo genere e nella propria epoca, un segno nella storia della cultura così come le loro trasposizioni filmiche hanno segnato la storia del cinema.

Il Signore degli Anelli. Si tratta di una monumentale saga cinematografica divisa in tre parti: La Compagnia dell’Anello, Le due torri e Il ritorno del Re, apparsa sugli schermi fra il 2001 e il 2003 per la regia di Peter Jackson e tratta dall’assoluto capolavoro Il Signore degli Anelli, nato dal Genio dello scrittore inglese Jhon Ronald Reuel Tolkien. Il film più premiato di sempre con 17 premi Oscar e 30 nominations.

Ben-Hur. Nel 1959 il regista William Wyler porta sugli schermi questa opera monumentale dirigendo un colossal che, con 11 premi Oscar, sarà la pellicola più premiata della storia del cinema – almeno fino all’arrivo della summenzionata saga de Il Signore degli anelli. È tratta dal grande romanzo omonimo del generale e politico statunitense Lew Wallace, un grande affresco dell’età paleocristiana che narra le vicissitudini del giudeo Ben-Hur angariato dal romano Messala. Recentissimo il remake del regista Timur Bekmambetov.

Storia di una Ladra di Libri. Sebbene sia molto recente e meno blasonato dei due precedenti, ci sembra che questo film meriti una menzione in questa ideale classifica per la delicatezza delle tematiche trattate che ne fanno un canto a difesa della cultura e dei libri, eterno baluardo contro il sonno della ragione che, come sempre, genera, mostri. Diretto da Brian Percival e apparso presso le sale cinematografiche nel 2013, è tratto dal romanzo di Markus Zusak La bambina che salvava i libri che narra le vicende di Liesel Meminger giovane orfana adottata da una coppia di dissidenti che, in Germania durante gli anni bui del nazismo, salva con grave rischio, i libri che questo vorrebbe bruciare sui roghi.