Dalla carta alla pellicola

22 giugno 2017

Dal libro al film: Civiltà Perduta

di Francesco Farsoni
Continua a leggere

Il 22 giugno esce al cinema Civiltà Perduta, diretto da James Gray e distribuito da Eagle Pictures. Il film racconta la storia vera dell’esploratore Percy Fawcett che negli anni ’20 scomparve nel cuore delle giungle amazzoniche, mentre era alla ricerca della mitica città di Z. Se tra gli spettatori c’è qualche amante dell’avventura, è probabile che riconosca la storia, presa dal romanzo Z – La città perduta. Pronti a guardare, e leggere, i pericoli della giungla?

Così il libro…
Pubblicato nel febbraio 2009 e opera d’esordio dello scrittore e giornalista americano David Grann, il libro racconta l’avventurosa biografia dell’esploratore britannico Percy Fawcett. Il romanzo si è guadagnato fin da subito i primi posti nelle classifiche, divenendo best seller in pochissimo tempo. Percy Harrison Fawcett fu un esploratore e archeologo britannico. Nacque a Torquay il 18 agosto 1867 e scomparve, in circostanze mai chiarite, nel corso di una spedizione in piena giungla brasiliana, il 29 maggio 1925. La vita di Fawcett, figura che molti paragonano all’Indiana Jones di Steven Spielberg, fu assai ricca di avventure e incontri significativi; basti citare l’attività da lui svolta come agente segreto in Nordafrica o l’amicizia con Sir Arthur Conan Doyle. Si dice addirittura che quest’ultimo si sia stato ispirato alle numerose spedizioni di Fawcett per la stesura del suo celebre romanzo Il mondo perduto. L’archeologia e le spedizioni esplorative, in particolare quelle in Sudamerica, furono infatti la vera e propria ossessione della vita di questo coraggioso visionario della moderna archeologia. Dopo avervi condotto numerose missioni, Fawcett tornò ancora una volta in America Latina nel 1925.
Consultando antiche mappe e documenti, ed entrando in contatto con miti e leggende locali, Fawcett si persuase dell’esistenza, nell’area del Mato Grosso, di una città perduta che egli chiamò “Z”, sede di una civiltà scomparsa. Finanziato da un gruppo londinese, l’esploratore, accompagnato dal figlio maggiore e da un amico, giunse in Brasile e iniziò la spedizione alla ricerca di Z. Dal 29 maggio 1925, data della loro ultima lettera, non arrivarono più notizie del gruppo.

…Così il film
Una vita come quella vissuta da Percy Fawcett non poteva non affascinare il cinema. Così, dal 22 giugno è nelle sale cinematografiche, per la regia di James Gray (Little Odessa, The Yards), il film Civiltà perduta, trasposizione delle vicende relative all’ultima infausta spedizione del grande e coraggioso esploratore. La pellicola è anche la storia di una passione che riempie l’esistenza, degli ideali più profondi e dei sogni che spingono Fawcett e i suoi a rischiare la vita pur di trovare la città di Z. Avrà, secondo noi, un impatto dirompente, non solo al botteghino, ma nella stagione cinematografica in corso. A farci azzardare questa previsione e a consigliarvi caldamente di non perderlo, sono, oltre alla storia, alla tematica archeologico-avventurosa e alle ambientazioni di sicuro fascino, anche un cast di prim’ordine che vede tra gli altri Charlie Hunmann (King Arthur, Chrimson Peak, Pacific Rim) e Sienna Miller (The Pusher, Alfie).

Buona visione… e buona lettura.

Vi ho incuriosito? Date un’occhiata ai libri che ho pubblicato: Tre sfide per l’ispettore Dunsdridge, Tre casi per il tenente Gren e Il ritorno dell’ispettore Dunsdridge (Il Rio Edizioni).