Dalla carta alla pellicola

29 maggio 2018

Dalla carta alla pellicola: Eva

di Francesco Farsoni
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Il 3 maggio, per la regia di Benoit Jacquot è uscito Eva, trasposizione cinematografica del romanzo di James Hardley Chase. Pubblicato nel 1945 Eva è un perfetto noir, un thriller che sonda la vita e le sue doppiezze presentandoci due personaggi ambigui che si muovono in un mondo cupo ai confini della legalità.

Appassionato di cinema e autore di Ottavia ripudiata e della serie dell’ispettore Dundsdrige metto allo specchio, anche questa volta, libro e film.

Così il libro…
Opera dello scrittore James Hardley Chase e pubblicato nel 1945 in Eva c’è un mondo cupo ai confini della legalità.
Clive Thurston, voce narrante e coprotagonista della vicenda, è, apparentemente, uno scrittore di successo ma in realtà, ha ottenuto fama e celebrità facendo passare per propria l’opera di uno scrittore defunto.
Divenuto ricco grazie al denaro frutto della commedia spacciata per propria, si trasferisce a Los Angeles dove riesce ad accrescere la propria fama e a fare il suo ingresso ad Hollywood.
La vita agiata e l’amore della moglie non gli bastano a guadagnare la serenità ed è così che, sempre mantenendo la propria esistenza in bilico su questo doppio filo invisibile ai più, precipita nel buco nero dell’alcolismo. Ma un giorno s’imbatte in Eva, una femme fatale, una prostituta sfuggente e misteriosa, una dark lady che, come lo scrittore, vive una doppia vita e ha fondato la propria esistenza sul segreto.
Eva infatti protegge la propria vera identità con un nome falso così da salvaguardare la famiglia dal momento che, nella sua vita reale, sembra essere una moglie devota e innamorata.
Thurston se ne invaghisce ed entra sempre più nel vortice di un’attrazione fatale, di un enigma che appare senza soluzione. Ciò condurrà a un finale mozzafiato

…così il film
Eva è al cinema dal 3 maggio, per la regia di Benoit Jacquot (Les Adieux à la Reine, l’école de la chair). La trasposizione cinematografica vede protagonisti Isabelle Huppert (L’insegnante di piano, Storia di donne) e Gaspard Uliel, premio Oscar come miglior attore protagonista nel 2017 per È solo la fine del Mondo.

La pellicola è basata sulle vicende del romanzo di Chase e offre allo spettatore uno spaccato del mondo “a due facce” nel quale si muovono i personaggi trascinandolo nell’enigma e facendogli oltrepassare quella nebulosa linea di confine sul filo della quale si muovono le vite dei protagonisti, nate entrambe dall’inganno e da una enigmatica doppiezza.  
Già nel 1962 il romanzo attrasse l’attenzione della celluloide e fu portato sul grande schermo da Joseph Losey con Jeanne Moreau, Stanley Baker e Virna Lisi.

Possiamo vaticinare un grande successo al botteghino per il film di Jaquot grazie alla regia e al cast di sicuro pregio? Il libro se lo merita tutto. Speriamo sia così anche per il film. Agli spettatori/lettori l’ardua sentenza.