Dalla carta alla pellicola

19 ottobre 2017

ITmania: libro, film e… Halloween!

di Francesco Farsoni
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Basato sull’immortale capolavoro di Steven King, oggi 19 ottobre esce nelle sale italiane It con Bill Skarsgård (Atomica bionda, Anna Karenina), per la regia dell’argentino Andrés Muschietti al suo secondo cimento con la macchina da presa dopo aver diretto, nel 2013, La Madre.

Derry è una quieta e ridente cittadina americana pervasa da un atmosfera di bigotto perbenismo. Dietro questa facciata di austera rispettabilità si cela qualcosa. Una forza lugubre, oscura, assassina vive nelle fogne dalle quali emerge, somatizzandosi nella figura del clown Pennywise. Porta la morte fra gli abitanti e massacrando, senza pietà alcuna, la malcapitata vittima che si trovi a incrociare il suo mortifero cammino. Nemmeno i bambini sono risparmiati. Sarà un gruppo di ragazzi, ora adulti, ma ancora perseguitati da It, ad affrontare la diabolica creatura in uno scontro senza esclusione di colpi.

It non è la prima delle opere di Stephen King, genio del genere horror, ad attirare l’attenzione della macchina da presa: basti ricordare Shining o Misery non deve morire. Ma è senz’altro la più terrificante.
King, con milioni di copie vendute in tutto il mondo, è uno dei più grandi autori del nostro tempo. Una penna che lascia un segno indelebile nel lettore. Sul web in questi giorni (e nelle settimane, se non mesi, precedenti) non si parla che di King. Potrà sembrare banale, ma nel romanzo compie la scelta sorprendente di affidare un ruolo negativo ad un clown, essere giocoso e buono nell’immaginario collettivo. Il contrasto creato è talmente azzeccato da venire replicato da altri autori e in varie pellicole. Un cortocircuito della mente che ci lascia smarriti (e inquieti). Un po’ come l’aspetto ambiguo che ha trasformato le bambole in giocattoli terrificanti, come spiega lo psicologo Davide Algeri in un’intervista di App al Cinema.

 

E il film? Ricco di atmosfere cupe ed effetti speciali, nonché caratterizzato da un terrifico gusto splatter. C’è da scommettere che il film di Muschietti terrà gli spettatori inchiodati allo schermo dalla prima all’ultima scena. Per chi non avrà troppa paura di restare fino alla fine.
Anche in Italia, sono molto buoni i commenti che il film ha suscitato: a partire dal confronto fra l’iconico pagliaccio interpretato da Tim Curry e l’interpretazione offerta da Skarsgård. Ci verrà presentato un It ancora più cupo e assai meno ironico di quello interpretato da Curry nella prima miniserie. I dialoghi sono più variati e adattati alle atmosfere dei nostri giorni. Per quanto riguarda le scene, invece, sono simili a quelle della serie datata 1990, ma viste da angolazioni diverse. Il regista argentino infatti ha cercato di porre in evidenza il legame di amicizia e solidarietà che, creatosi durante l’infanzia, unisce i ragazzi anche nell’età adulta, sostenendoli nella loro lotta contro il Male.

Qualche dato dalla rete sugli incassi del film nelle sale americane lascia inoltre presagire un grande successo anche nel nostro Paese. A poche settimane dall’uscita It ha già superato quota 500 milioni di dollari lasciando dietro di sé persino L’Esorcista (441 milioni). Sale la febbre dei cinefili italiani e degli appassionati del genere horror.

Il film esce quasi in concomitanza con Halloween e già impazza una vera e propriaITmania per costumi ispirati al pagliaccio assassino. Sono anche in allestimento serate a tema che avranno per protagonista proprio lui, It, il demoniaco mostro personificazione del Male, con i suoi palloncini colorati.

Quindi, se nella notte di Halloween vi capiterà di incrociare un pagliaccio a gironzolare nel vostro quartiere, il consiglio è uno solo: non dategli troppa confidenza.