Dalla carta alla pellicola

21 agosto 2018

Mary Shelley: il biopic arriva al cinema

di Francesco Farsoni
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Dal 29 agosto esce nelle sale il biopic sulla vita di una grande scrittrice: Mary Shelley, autrice di Frankestein.

Così, dopo A quiet passion, film biografico sulla vita di Emily Dickinson, il cinema torna sulla vita di un’altra letterata, un’altra donna forte e determinata la cui scrittura ha forgiato la cultura e la società della sua epoca, ma anche dell’epoca moderna che avrà il volto di una altrettanto determinata giovane donna, l’attrice in ascesa Elle Fanning.

Ma chi era davvero Mary Shelley? Nata a Londra il 30 agosto 1797 e figlia del filosofo William Godwin, intellettuale di convinte idee anarchiche, Mary Shelley è stata una figura di primissimo piano nella letteratura inglese e d’importanza centrale nella letteratura di ogni tempo. Ebbe un’infanzia non facile segnata dalla morte della madre Mary Woolstonecraft, filosofa e pioniera della lotta per i diritti delle donne.

Nel 1814 s’innamorò del geniale poeta Percy Bysse Shelley allievo di suo padre e, dopo una rocambolesca fuga in Svizzera, assieme a lui viaggiò attraverso tutta l’Europa.

Ufficializzato il legame con Shelley, nel 1816, trascorse un’estate assieme al marito e altri letterati (nomi del calibro di George Byron e John Polidori) vicino a Ginevra. Fu qui che la scrittrice attese alla stesura del suo capolavoro: il romanzo Frankenstein, una pietra miliare del genere gotico e uno dei romanzi più celebri di tutti i tempi.

In pochi però sanno che fu una specie di gioco. Lord Byron infatti quell’estate lanciò una sfida agli altri amici: scrivere un racconto dell’orrore che poi ognuno avrebbe letto agli altri per passare le serate. Shelley compose The Assasins, Byron scrisse The Burial (pubblicato poi con il titolo A Fragment) e Polidori si concentrò sulla figura romantica di un vampiro affascinante e misterioso, The Vampire. Mary scrisse Frankestein, e la leggenda narra che questo personaggio nacque da un sogno che la stessa scrittrice fece. L’opera, ancora oggi amatissima, ebbe negli anni diverse trasposizioni cinematografiche e teatrali.

In quanto a Mary Shelley, ebbe una vita non facile: perse il marito e due dei figli in Italia, e da quel momento si dedicò esclusivamente all’attività letteraria per poter mantenere l’unico figlio rimastole, Percy Florence.

Sue opere, oltre a Frankenstein, sono L’ultimo uomo, L’odore, Falkner, Valperga e diverse altre. La conoscenza di queste opere è stata approfondita solo di recente nell’ambiente letterario e intellettuale grazie a studi che hanno permesso di conoscere meglio il profilo della grande scrittrice. Una malattia, probabilmente un cancro, tormentò gli ultimi anni della sua esistenza, che terminò a Londra il 1° febbraio 1851.

Ricordiamo la grandezza di Mary Shelley e ammiriamone la sua particolarità il 29 agosto al cinema, nel film di Haifaa Al Mansour  in Mary Shelley pellicola, che ripercorre l’intensa vita della grande scrittrice inglese.

Di pregio il cast con Elle Fanning (Maleficent, il curioso caso di Benjamin Button), Tom Sturridge (Project V, Via dalla pazza folla) e Douglas Booth ( Romeo and Juliet, Pride and prejudice and zombies).

Non possiamo che suggerirvi di non perdere questo film per il quale pronostichiamo grande successo.