Dalla carta alla pellicola

19 giugno 2019

I morti non muoiono, come i film e i libri sugli zombie

di Francesco Farsoni
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Uscita nelle sale nel 2019 per la regia di Jim Jarmusch (Jimmy Danger, Solo gli amanti sopravvivono), la pellicola I morti non muoiono indaga quel mondo oscuro e arcano che sta sull’esile confine che separa la vita dalla morte e conferma il feeling di Jarmusch con il genere horror già dimostrato con il film del 2013 Solo gli amanti sopravvivono.

Il film narra, con una vena ironica che lo impreziosisce, le vicende di una cittadina americana la cui quiete viene sconvolta da strani fenomeni naturali e da contatti con le creature dell’oltretomba che trascineranno gli abitanti in una lotta disperata per la sopravvivenza.

Di pregio il cast che vede, fra gli altri Bill Murray (Palla da Golf, Stripes – un plotone di svitati) e Tilda Swinton (Caravaggio, The last of England).

Il botteghino e il pubblico premieranno senza dubbio questa nuova pellicola da non perdere.

Il mondo delle tenebre, dell’oscurità, quel mondo fitto di ombre e di mistero nel quale viene esaltato il lato più cupo dell’essere umano e superato il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti ha da sempre catturato l’immaginazione umana, su di esso hanno in ogni epoca riflettuto pensatori e filosofi ma ad esso ha soprattutto attinto la fantasia di autori e cineasti.

Un ruolo di assoluto protagonista nel genere, ha la figura del vampiro.
Introdotta in letteratura verso la metà dell’800 da John Polidori sarà consacrata dallo scrittore irlandese Bram Stoker e dal suo celeberrimo romanzo Dracula.
Edito nel 1897, il libro, è senz’altro il più celebre romanzo horror di ogni tempo e ha affascinato anche numerosi registi fra i quali Francis Ford Coppola che lo porterà sugli schermi nel 1992 con il suo indimenticabile Dracula di Bram Stoker.

Anche la figura degli zombie ha da sempre ispirato autori e affascinato l’immaginario dei lettori.
Grande il successo del romanzo World War Z. Edito nel 2006 e opera dello scrittore Max Brooks, il romanzo è il secondo dell’autore sull’argomento dopo Manuale per sopravvivere agli zombie e, in uno scenario apocalittico, potremmo dire da day after, narra di una misteriosa pandemia scatenatasi a livello planetario e di origine ignota che trasforma gli uomini in zombie.

Antologia di racconti sull’argomento curata da vari autori e pubblicata nel 1989 è, invece, Il libro dei morti viventi.
Nel libro s’indaga e si riflette sull’oltretomba, sulla linea di confine e sui contatti, spesso violenti, che avvengono fra il nostro mondo e quello dei non morti.
In questa ideale rassegna non poteva mancare Stephen King, autore horror di grandissima e meritata fama internazionale ha anch’egli affrontato l’argomento in diversi romanzi di grandissimo successo.

Gli zombie e gli abitatori di quel cupo mondo che appare così lontano da noi ma che ci è molto più vicino di quanto possiamo pensare, camminano tra noi, nelle nostre menti, nei nostri sogni o nei nostri incubi e continueranno a farlo per molto tempo ancora.