Dalla carta alla pellicola

3 novembre 2017

Non c’è campo: dalla carta alla pellicola

di Francesco Farsoni
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E’ uscito dal primo novembre nelle sale cinematografiche italiane Non c’è campo per la regia di Federico Moccia (Scusa ma ti chiamo amore, Scusa ma ti voglio sposare).

Figlio del grande regista Giuseppe Moccia, Federico ha presto dimostrato un grande talento per la scrittura, oltre che una passione per il mondo del cinema del cinema nel quale esordì come assistente alla regia nel 1987 con Attila flagello di Dio. Un rapporto assai fecondo quello che Moccia intreccia con il cinema e la scrittura. Arti che il grande regista riesce a fondere con sapiente ecletticità, in un felice connubio che ci regala opere imponenti che sono passate dalla carta alla pellicola.

Scusa ma ti chiamo Amore, romanzo del 2007 è stato trasposto nell’omonimo film del 2008 con Raoul Bova che tratteggia la storia d’amore fra una studentessa liceale e un pubblicitario. Del 2010 invece la pellicola Scusa ma ti voglio sposare anch’esso di grande successo. Possiamo citare Universitari, molto più che amici (2013) con Primo Reggiani e Nadir Caselli. Amore 14 è invece una pellicola del 2009 con Veronica Oliver e Beatrice Flammini basata sull’omonimo romanzo e centrata sul mondo adolescenziale.

Non possiamo non ricordare anche la serie televisiva di grande successo Norma e Felice basata su una sceneggiatura di Moccia.

Così il libro…
Basato sull’omonimo libro, Non c’è campo, ultima fatica letteraria dello stesso Moccia, il quale, ancora una volta dà prova di una notevolissima ecletticità, il film è una commedia dei sentimenti che affronta con giocosa ironia ma anche con tatto e delicatezza le tematiche legate all’adolescenza e al mondo social degli anni 2000.
Il nostro tempo, insomma, nel quale si balla una frenetica, inarrestabile danza quasi patologicamente avvitata nel ritmo, nella isteria indotta dalla rete e dai suoi apparati.
E’ questo il contesto nel quale Moccia si chiede: “che cosa succederebbe se un gruppo di adolescenti in gita con i loro insegnanti si trovasse in un paesino dove non c’è campo e (così come i loro professori) fossero costretti per qualche giorno a rinunciare all’amata e vitale connessione?”.
Da questa domanda scaturiscono le vicende narrate nel libro e trasposte con sapienza e intelligenza nel film.

… così il film
La pellicola, basata su un soggetto di Moccia, indaga il mondo studentesco universitario.
Ad impreziosire la pellicola e a garantirle un sicuro successo anche un cast di prim’ordine che reca nomi del calibro di Vanessa Encontrada (Tutte lo vogliono, Angeli- Una storia d’Amore) e Gian Marco Tognazzi (Romanzo Criminale, Maledimiele).
L’importanza delle tematiche affrontate, una regia di successo e una comicità sferzante ci inducono a ritenere che il film lascerà di sicuro il segno e a consigliarvi, quindi, di non perderlo!

Buona visione!