Dalla carta alla pellicola

7 aprile 2017

I Puffi, dal fumetto di Peyo al grande schermo

di Francesco Farsoni
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Chi non si ricorda dei Puffi? Se non il cartoon, almeno la recente avventura cinematografica. Dalla serie di cartoni animati al film sono trascorsi trent’anni. Ma in pochi sanno che la nascita dei Puffi è in una culla di carta: nascono infatti dalla penna (o meglio dalla matita) di Peyo, nome d’arte del fumettista belga Pierre Culliford e hanno molto più di trent’anni.

Così il fumetto…
Nati nel 1958 dalla penna del fumettista belga Peyo, i simpatici nanetti blu sono apparsi per la prima volta nella striscia a fumetti John e Solfamì, pubblicata su Le Journal de Spirou e accompagnano da decenni i sogni e la fantasia di grandi e piccini. Paladini della natura in un fiabesco, immaginario Medioevo, vivono nel bosco in perfetta armonia con l’ambiente che li circonda e gli animali che lo popolano tra i quali si contano molti loro amici. Capo del villaggio è il vecchio e saggio Grande Puffo che guida i nanetti con grande sapienza proteggendoli anche dai numerosi nemici che turbano la quiete del villaggio, primo fra tutti il crudele e maldestro mago Gargamella con la sua gatta Birba.

Grazie al successo ottenuto nella loro prima apparizione i Puffi divennero ben presto i protagonisti di una serie di fumetti a loro interamente dedicata che comparve nel 1963. Il successo delle buffe creaturine da allora è stato travolgente e prosegue tutt’oggi. Indimenticabili alcuni dei personaggi della serie che, ottimamente caratterizzati, hanno segnato la storia del genere con i loro atteggiamenti, i loro modi di agire e la loro buffa parlata assai imitata. Dal vanitoso “sapientone” Quattrocchi al sonnolento Pigrone, alla dolce Puffetta.

…così il film
Dato il grande successo dei fumetti e della serie a cartoni che li vede protagonisti, prodotta negli anni ’80 da Hanna-Barbera, i nanetti blu non potevano mancare di attirare l’interesse della macchina da presa. I Puffi compaiono sul grande schermo nel 2011 con il film I Puffi per la regia di Raja Gosnell. Si tratta del primo film ibrido, basato cioè, su di un mix di grafica computerizzata e azioni dal vivo. Il rapporto tra le creature di Peyo e la macchina da presa, tuttavia, non s’interrompe qui e nel 2013, sempre diretto da Raja Gosnell esce I Puffi 2, sequel della prima impresa cinematografica di Grande Puffo e i suoi. Dopo il successo delle prime due pellicole a loro dedicate i simpatici gnomi blu, per non deludere il loro affezionato e numeroso pubblico, si preparano a ripuffare sullo schermo. Dal 6 aprile, per la regia di Kelly Asbury (Gnomeo e Giulietta, Shrek 2) sbarca al cinema il terzo capitolo della saga: I Puffi – Viaggio nella foresta segreta i cui effetti speciali ottimamente realizzati e la grafica colorata e imponente promettono una pellicola di assoluta godibilità, sensazione rafforzata dalla presenza di un cast stellare. Basti citare Demi Lovato (Zoolander 2, The final Jam) e Rainn Wilson (Hesher è stato qui, Mostri contro alieni, Super).