Dalla carta alla pellicola

23 novembre 2018

Robin Hood – L’origine della leggenda: dalla carta alla pellicola

di Francesco Farsoni
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Dalla carta…
Opera del grande scrittore francese Alexandre Dumas padre e pubblicato nel 1872, questo romanzo è, a buon diritto, una pietra miliare della letteratura mondiale e ha fatto sognare generazioni di lettori grandi e piccini.

Nobile decaduto e usurpato del proprio titolo e dei propri beni, il giovane Robin, svelto con la spada e abile con l’arco, riunito intorno a sé un gruppo di coraggiosi e devoti amici e ritiratosi nella foresta, si batte in difesa dei deboli e dei poveri derubando e combattendo i nobili che lo hanno privato dei suoi beni e ora spadroneggiano nel reame.

Tanti i compagni che saranno al fianco dell’eroe in questa lotta: Little John, Frate Tuck, Lady Marian… ma saranno tanti anche i nemici che cercheranno in ogni modo di aver ragione su Robin e della sua banda come il perfido barone Fritz Alwine, sceriffo di Nottingham. Ne risulterà uno scontro epico fra Bene e Male, Giustizia e Sopraffazione, Libertà e Tirannia.

Le gesta di Robin Hood si sono impresse a fuoco nell’immaginario collettivo. Il solo nome del leggendario fuorilegge che si muove nella foresta di Sherwood evoca eroismo, difesa dei deboli, coraggio e altruismo.
La leggenda di Robin Hood, alla quale tante opere sono ispirate, anche in tempi recenti, è, tuttavia, una delle più antiche della letteratura inglese. Ma le sue origini avvolte nelle nebbie del tempo e circondate da un’aura di mistero.

Non si è del tutto certi della reale esistenza storica del personaggio di Robin Hood; probabilmente è scaturito dal fondersi fra loro di racconti sulle gesta di un bandito e canti preesistenti sul dio della foresta, ma non è esclusa nemmeno l’influenza di miti celti sulla leggenda. Tanti i personaggi storici con i quali, nel corso dei secoli, si è pensato di poter identificare la figura di Robin Hood e tante le epoche e le situazioni in cui si è creduto di poter collocare le sue gesta. Grande risalto, in ballate e scritti, hanno, da sempre, quelle inerenti allo scontro con Giovanni Senza Terra, usurpatore del legittimo re d’Inghilterra Riccardo Cuor di Leone. Nessun documento storico sinora rinvenuto sulla possibile reale esistenza di Robin Hood è, tuttavia, considerato risolutivo ed incontestabile.

…alla pellicola
Il 23 novembre esce nelle sale l’ultima trasposizione cinematografica che omaggia il principe dei ladri, Robin Hood. Diretta da Otto Bathurst (Peaky Blinders, Criminal Justice, Five Days) e interpretata da Taron Egerton, Jamie Foxx, Ben Mendelsson, Eve Ewson, la pellicola costituisce l’ultimo incontro, in termini di tempo, del leggendario fuorilegge con il mondo della celluloide.

Ottimo, infatti, è il feeling stabilito dal personaggio di Robin Hood e dalle avventurose leggende su di lui incentrate, con la macchina da presa.

Ecco quando libro e film si sono incontrati.

1908: l’alba del cinema porta il nome di Robin Hood.
Del 1908 la prima pellicola sul bandito di Sherwood: Robin and His Merry Men per la regia di Percy Stow seguito da varie altre pellicole tra gli anni ’10 e ’20 del XX Secolo.

1938 e 1952: la leggenda ha inizio.
Del 1938 La leggenda di Robin Hood con Errol Flynn e Olivia de Havilland diretti da Micheal Curtiz. Nel 1952 è invece Ken Annakin a dirigere Robin Hood e i compagni della foresta prodotto da Walt Disney con Richard Todd e Joan Rice.

1973: quella volpe buona e mattacchiona firmata Walt Disney.
Grande e meritato il successo della versione animata del 1973. Sempre opera di Walt Disney e diretta da Wolfgang Reithermann, la pellicola traspone le vicende di Robin Hood nel regno animale.

1976: Colazione da 007.
Del 1976 Robin e Marian di Richard Lester con i grandissimi Sean Connery e Audrey Hepburn, reduci dai rispettivi successi mondiali, ovvero vari episodi di James Bond (1962-1967) e Colazione da Tiffany (1961)

1991: indimenticabile Kostner.
In anni più recenti grandissimo e meritato il successo di Robin Hood – Principe dei ladri pellicola del 1991 interpretata da un superbo Kevin Kostner e da un eccezionale Morgan Freeman agli ordini di Kevin Reynolds.

2010: un po’ Robin un po’… gladiatore.
Nel 2010 invece, dopo dieci anni dal successo de Il Gladiatore, è Russel Crowe a regalarci una grande interpretazione del fuorilegge della foresta in Robin Hood diretto proprio da Ridley Scott, che formò anche la regia del generale romano Massimo Decimo Meridio.

Siamo certi che anche quest’ultimo omaggio cinematografico lascerà un segno: il segno dei tempi che il cinema da sempre imprime su una delle leggende più amate di sempre.