Dalla carta alla pellicola

8 maggio 2019

Il sogno di Sir Barrie: Peter Pan non invecchia mai

di Francesco Farsoni
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Oggi rendiamo omaggio alla figura e alla vita di uno scrittore e drammaturgo scozzese che, pur avendo lasciato un segno importante nella letteratura e nella cultura mondiale, è forse poco noto essendo scivolato sotto il cono d’ombra di scrittori coevi e più conosciuti dal grande pubblico quali Rudyard Kipling o Lewis Carroll.

Stiamo parlando di Sir James Matthew Barrie autore di Peter Pan. Cadono infatti proprio oggi, 8 maggio 2019, i 150 anni dalla sua nascita.

Ricordato innanzitutto per aver creato il personaggio di Peter Pan, l’eterno adolescente che vive con la sua banda di bambini sperduti nella mitica Isola che non c’è fra mille avventure e scontri continui con i pirati del terribile capitan Uncino, Barrie nasce a Kirriemuir, in Scozia, in una famiglia molto numerosa.

Di salute cagionevole e di corporatura gracile lascia volare la fantasia inventando storie che racconta ai fratelli. La morte del fratello maggiore David getta nella disperazione la famiglia e soprattutto la madre con la quale James saprà però creare un rapporto di forte intimità.

Dopo gli studi e la laurea conseguita nel 1882 presso l’università di Edimburgo lavora presso alcuni giornali e intraprende la carriera di scrittore raggiungendo un buon successo con Auld licht Idyls – divertenti scampoli di vita scozzese e altri testi teatrali ben accolti dalla critica; fino ai suoi primi romanzi Tommy e Tommy e Griezel.

Si dedicherà poi principalmente al teatro e, dopo svariate traversie e fallimenti, raggiungerà il meritato successo.

È tuttavia con Peter Pan, romanzo concepito fortuitamente in virtù dell’amicizia con i coniugi Davies e i loro cinque figli conosciuti per caso un giorno ai giardini di Kensington, che Barrie raggiungerà fama europea e mondiale.

Il personaggio di Peter Pan appare per la prima volta nel romanzo L’uccellino Bianco del 1902 e poi, nel 1904, nella pièce teatrale Peter Pan o il ragazzo che non voleva crescere in seguito adattata e pubblicata in un romanzo nel 1911 con il titolo di Peter e Wendy.

Dopo alterne vicende legate anche alla Prima Guerra Mondiale Barrie incontra il Duca di York e futuro sovrano Giorgio VI alle cui figlie Elisabeth, futura Regina Elisabetta II e Margareth racconta le proprie storie avventurose.

Ottiene in seguito il titolo di Sir e l’Ordine al Merito e viene quindi nominato rettore dell’Università di St. Andrews e Cancelliere dell’Università di Edimburgo.

Muore nel 1937 per una polmonite, lasciando i suoi beni all’ospedale di Great Hormond Strett, e a noi un’eredità dolce e sognante: quella di Peter e dell’Isola che non c’è.