Dalla carta alla pellicola

8 gennaio 2019

Suspiria: onirici contatti (con l’oltretomba)

di Francesco Farsoni
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Dalla carta…
Opera dello scrittore inglese Thomas de Quincey e pubblicato nel 1845, Suspiria de profundis è il racconto, in parte rielaborato, di sogni fatti dall’autore.

Dopo un soggiorno a Milano presso i conti Imbonati, de Quincey fu affascinato e suggestionato dalle dicerie e dalle leggende che volevano Palazzo Imbonati stregata e infestata da spettri; palazzo cinquecentesco poi demolito nel corso del XIX secolo. Al suo posto sarebbe poi sorto il vecchio Teatro Manzoni, a sua volta distrutto a seguito dei bombardamenti del 1943.

Il romanzo si svolge in un mondo onirico, cupo, fitto di tenebre e pervaso di quell’atmosfera gotica che caratterizza tanti scritti e tanti autori e autrici del XIX secolo.
Nel suo contatto, di sapore quasi dantesco con il mondo dell’oltretomba, l’autore incontrerà l’antica e misteriosa divinità romana Levana che gli presenterà tre dame cupe e oscure. Mater lacrimarum, Nostra Signora della Lacrime; Mater Suspirium, Nostra Signora dei Sospiri; Mater Tenebrarum, Nostra Signora delle Tenebre: le tre Signore del dolore.

L’opera, divisa in nove capitoli, contiene anche riferimenti al mondo dell’occulto e al potere mitico della numerologia con particolare insistenza sulla forza simbolica del numero Tre.
Il romanzo costituisce un’opera assai complessa che lascerà un segno profondo nella letteratura di ogni tempo.
Preceduto da Le confessioni di un mangiatore di Oppio, il romanzo è seguito da The English mail Coach.

 

… alla pellicola
Dal 4 gennaio Suspiria è (di nuovo) in sala.
Diretto da Luca Guadagnino, con Dakota Johnson e Tilda Swinton, il film è il remake della pellicola del 1977Suspiria di Dario Argento che, a sua volta, assieme a Inferno, del 1980 e La terza Madre del 2007, costituisce la Trilogia delle Tre Madri.

Notevole il successo delle tre pellicole che narrano, rielaborandole, le vicende del romanzo trascinando lo spettatore in quel nero abisso che sta fra la Vita e la Morte legando il nostro mondo e quello dei trapassati.
Un mondo fatto di buio, passi, scricchiolii, voci, sospiri, grida… e paura.

Il romanzo di De Quincey, per le tematiche trattate e le atmosfere gotiche dalle quali è pervaso, ha stabilito un ottimo feeling con la macchina da presa.

Le pellicole dirette da Dario Argento e ad esso ispirate hanno avuto un grande successo divenendo cult del loro genere e segnando profondamente la cinematografia successiva.
Anche il remake non è certamente da meno.

Volete dirci la vostra sul film? Inviateci la vostra opinione come già fanno i ragazzi di #VistoDaVoi.

L’ispettore Dunsdridge è tornato, ed è chiamato a collaborare in un caso di omicidio al castello di Fennscott Hall, a Folkott. La vittima è un malcapitato ladro, probabilmente ucciso da un complice che voleva tenere per sé il bottino: l’inquietante e antica maschera di Achille.

La Maschera di Achille è il nuovo romanzo dell’autore di questa rubrica, Francesco Farsoni. Clicca qui per saperne di più.