Film di qualità

28 marzo 2017

Victoria, una notte non qualunque

di Filippo Baracchi
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Tutto in una notte. Victoria (l’esordiente Laia Costa), giovane spagnola a Berlino, si ritrova coinvolta in una vicenda criminale dalla quale non riesce a fuggire. Il film thriller Victoria diretto dal tedesco Sebastian Schipper, in sala dal 23 marzo grazie a Movie Inspired, racconta una vicenda di cronaca resa in fiction attraverso un unico piano sequenza, ambientata nella capitale tedesca.

Il film è stato presentato con successo al Festival di Berlino nel 2015.

Un one-shot film, così viene definita una pellicola girata con una unica inquadratura, ovvero il piano sequenza. Magie della tecnica, ma ci aveva già pensato Alfred Hitchcock con la pellicola Nodo alla gola (1948), anche se quell’esperimento durava di meno (77 minuti). Oggi con il digitale questo è diventato però più facile, visto la leggerezza di alcune cineprese e soprattutto la possibilità di registrare ininterrottamente a differenza della pellicola.

Quello che rende comunque interessante e pregevole Victoria, al di là dell’aspetto tecnico, è la capacità di scegliere una storia comune, di ambientarla in un arco di tempo definito e soprattutto di scegliere dei caratteri contemporanei. I tre migranti (Sonne, Boxer, Blinker) che incontra la protagonista in un locale berlinese sono dei personaggi che raccontano bene una realtà multiculturale come la capitale di Berlino.

Sebastian Schipper, che qualcuno ricorderà per essere stato uno dei componenti del cast di Lola Corre (1998) di Tom Tykwer, film che ha segnato il cinema tedesco degli anni ’90 grazie alla sua capacità di lavorare su elementi autoriali ma anche di intrattenimento, è abile nell’unire l’idea tecnica iniziale ad una narrazione che lavora su livelli presenti nella serialità contemporanea (crime, action, romantic) mantenendo alta la tensione e il ritmo della vicenda.

Non tutti questi elementi di narrazione sono riusciti (l’elemento romantico cade a volte nel melenso, cadendo nel convenzionale), ma il risultato è coinvolgente e rimanda molto alle notizie di cronaca internazionale di oggi. Cinema della realtà o realtà con il cinema, Victoria ha la capacità e il pregio di intrattenere e raccontare oltre il bombardamento mediatico di oggi. Non poco per un film europeo. Una distribuzione limitata a poche sale però lo rende quasi invisibile.

Il critico dice: cult.