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6 maggio 2019

Audrey Hepburn, l’icona nata 90 anni fa

di Mirella Picin
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Il 4 maggio 1929, a Ixelles in Belgio, nasceva una delle icone del mondo del cinema e della moda, Audrey Hepburn.

Cresciuta fra Belgio e Regno Unito, visse sotto regime nazista, studiò danza classica e poi approdò nel mondo del teatro ed infine nel cinema.

Il primo ruolo significativo arriva con il film The Secret People, nel quale interpreta una talentuosa ballerina. Nel 1952 venne ingaggiata al primo provino dove affascinò tutti, per il film Vacanze Romane, il suo talento e il suo charme era talmente magnetico da ammaliare al primo colpo. Questo ruolo le valse nel 1954 l’Oscar come miglior attrice protagonista. In quell’occasione indosserà un abito firmato Givenchy che rimarrà nella storia della moda.

Da allora molteplici ed indimenticabili i molti ruoli che ha interpretato e i film: Gigi, Sabrina (film che le valse un’altra nomination agli Oscar come migliore attrice e che le fece conquistare un posto nell’Olimpo delle star hollywoodiane), Cenerentola a Parigi (1957), Storia di una monaca (1959), Colazione da Tiffany (1961) e davvero moltissimi altri, che le valsero riconoscimenti e premi.
La più grande collaborazione e amicizia nel mondo della moda, nacque proprio durante il film Sabrina.

Hubert de Givenchy ad inizi della sua carriera, viene ingaggiato per vestire “una diva” in un film in lavorazione nel ‘53 Hepburn. Convinto di vestire la grande Katherine Hepburn, accetta immediatamente, già gustandosi i sogni di gloria e la fama. La produzione fissa così un incontro in atelier con l’attrice per le prime prove. Peccato che, invece della diva, si trovi faccia a faccia con una giovane alta e flessuosa, dai capelli neri e gli occhi da cerbiatto che allora era una perfetta sconosciuta.

La giovane Audrey, capendo che lo stilista si aspettava qualcun’altra chiede se se ne deve andare; è un’attimo, Givenchy si riprende subito: lui è prima di tutto un gentiluomo e ovviamente invita la ragazza a entrare, dicendole che sarà un onore vestirla. I due passano la serata a chiacchierare, ridendo dell’accaduto: da allora lui sarà non solo il suo stilista di riferimento, ma uno degli amici più cari, quello nei cui abiti lei riuscirà sempre a essere se stessa (parole sue). A discolpa del sarto va rilevato che Vacanze romane, il film che fece esplodere il fenomeno Hepburn (Audrey, non Katherine) non era ancora uscito, e che la lavorazione di Sabrina (perché quello era il film in ballo) era appena agli inizi.

Capí subito l’icona e la potenzialità che aveva davanti e per tutta la vita gli diede prestigio e risalto con i suoi abiti.

Filiforme e dalla bellezza delicata e sofisticata, Audrey Hepburn si vedeva brutta. In un’epoca dove le bombe sexy come Marilyn Monroe dominavano negli immaginari collettivi, lei alta sottile ed elegante sembrava una creatura fatata. Gli uomini tuttavia erano affascinati dalla sua bellezza e se ne innamoravano e le donne la ammiravano senza riserve.

I suoi outfit e la sua eleganza rimangono come icone indelebili nel tempo: le ballerine colorate ai piedi – retaggio del suo esser prima di tutto ballerina -, i cappotti lunghi e morbidi, le gonne a ruota, il trench di Burberry in Colazione da Tiffany, il pull e i pantaloni neri abbinati ai mocassini e i calzini bianchi.

Tutti look sfoggiati nei film che hanno fatto storia e che potano la sua firma. Carismatica e senza tempo, se c’è un’antesignana delle it-girl di oggi è lei, con il suo carattere deciso e con il suo modo, rimane e rimarrà per sempre un modello femminile per l’eternità per donne e ragazze di ogni età.