Instagram look

17 marzo 2017

Emma Watson come Belle: modello per tutte le donne

di Mirella Picin
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È uscito al cinema il 16 marzo l’attesissimo remake live action di uno dei classici di animazione Disney più di successo: La Bella e la Bestia. La protagonista, sul grande schermo nei panni di Belle, è la sempre più bella e impegnata Emma Watson. 26enne parigina di nascita, dopo la separazione dei genitori è cresciuta in Gran Bretagna tra l’Oxfordshire e Londra; e proprio a Oxford si è appassionata di Storia e ha iniziato a recitare.

L’anno della svolta? Il 1999, quando ha finalmente ottenuto la parte di Hermione Granger per la saga cinematografica di Harry Potter – una delle più proficue della storia della settima arte. Fortuna e talento l’hanno portata alla ribalta nel panorama internazionale, fino a farle accettare la sfida di diventare Belle in carne ed ossa per la Disney. Recentemente ha affermato di avere molte affinità con questo personaggio, in quanto entrambe donne forti e di carattere che si sono fatte strada nel mondo con le loro forze. Emma infatti è molto attiva nella difesa dei diritti delle donne e delle pari opportunità e come Belle ama la letteratura.

Dal cinema alla moda, Emma si è saputa esprimere anche sul fronte fashion. Nel 2009 è stata coinvolta come consulente creativo da People Tree, un marchio equo-solidale. L’attrice ha poi lanciato diverse collezioni, tra cui primavera/estate 2010 e primavera/estate 2011. Volto Burberry, ha anche collaborato con Alberta Ferretti.

IL CONSIGLIO DI MIRELLA
Per valorizzare le tematiche vegan, riciclo e no animal test a lei care, in occasione dell’uscita del film La Bella e la Bestia, Emma ha aperto una pagina Instagram ad hoc. In questa curiosa vetrina online posta look, idee make up e prodotti di bellezza vari utilizzati per conferenze stampa, red carpet e interviste – tutto è rigorosamente equo e solidale! Per esempio in uno degli outfit proposti da Emma, spicca un giacchino firmato Stella McCartney, primo luxury brand ad aver depennato pelle, pelliccia e piume a favore di cotone organico e cashmere rigenerato. Abbiamo notato anche boots e sneakers di Good Guys Don’t Wear Leather, talmente belli da aver vinto numerosi premi. Le calze sono di un brand che usa le fibre di bambù e la tecnologia della stampa 3D! Dai grandi marchi ai piccoli brand indipendenti, il fattore comune è la sostenibilità. Se anche voi, come Emma, volete inserire nel vostro armadio qualche pezzo che faccia bene oltre che allo spirito anche al mondo, seguite questa giovane dalla idee chiare sulla sua pagina!

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