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12 luglio 2017

Moda e hairstyle made in Japan

di Mirella Picin
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A 20 anni dall’uscita di uno dei migliori capolavori di Hayao Miyazaki, maestro del cinema d’animazione, La principessa Mononoke rimane uno dei film più belli, profondi e emozionanti della scena internazionale. L’influenza lasciata della cultura fantasy e d’animazione portata dal Giappone in questi anni in occidente è notevole. I significati nascosti all’interno delle parole, dei simboli, dei disegni e il rendere ogni piccola cosa, anche il gesto o l’abitudine più scontata, un rito sono parte di un altro mondo. Solo grazie a film come questi questo nuovo modo di pensare si fa, piano piano, strada nelle nostre vite.

Sono “cartoni animati”. Cartoni però con significati talmente profondi che possono essere visti e compresi solo da un pubblico adulto, che vuole così rimanere in contatto con una parte bambina sempre presente, che si nutre di fantasia e trova qualcosa da imparare anche quando sembra che da imparare non ci sia più nulla.

 

Nella moda poi, l’influenza del Giappone si vede sempre di più. Ma torniamo indietro di qualche anno: quando ci fu l’escalation dei vari stilisti Yohji Yamamoto, Issey Miyake, Rei Kawakubo. Tutti accomunati per un periodo da linee essenziali, asimmetriche, colori scuri e chiari riferimenti al mondo giapponese, in particolare riferimenti ai samurai e agli abiti tradizionali storici. Il periodo è stato uno dei più interessanti e fonte d’ispirazione per tutti gli stilisti.

Ad oggi il mondo giapponese è cambiato e si è evoluto, ma è ancora molto presente e influente, anche se in modo diverso. Il mondo della moda ad oggi si rifà a quel periodo storico che vede la scoperta della via della seta e dei suoi affascinanti segreti. Nell’800 infatti, ci fu una vera e propria scoperta dell’oriente e dei suoi misteri, delle sue sete stampate, dei suoi manufatti preziosissimi e delle sue tradizioni.

Il mondo del Giappone fatto di tradizioni come kimono dipinti a mano – pezzi unici e rari, accessori per capelli tra cui pettini in osso finemente incisi e gioielli vari, cominciarono ad arrivare in Europa e influenzarono tutta la cultura, fatta di collezionisti e stimatori d’arte. Oggi nella moda troviamo moltissime allusioni ed elementi chiaramente riconducibili al Giappone, basti pensare alle famose scarpe di Martin Margela che sono ispirate chiaramente alle calze giapponesi per infradito.

Che dire poi dei tagli delle maniche larghe o alle giacche e abiti, che si chiudono come kimono con larghe fasce in vita? Per non parlare poi di quest’estate dove le stampe floreali vanno per la maggiore… ok, è vero che in estate l’uso del colore è decisamente più scontato che in altre stagioni, ma quest’anno in particolare modo, tessuti che ricordano la seta (di solito più sintetici che altro) vivono di fantasie, di luminosi colori e bellissimi fiori, che decorano capi in maniera molto artistica e che danno un tocco di femminilità.

Se avete bisogno di una mano, ecco un sito dove potrete acquistare originali pezzi di vestiario giapponese.

Il segreto mondo delle geishe e la divertente e profonda animazione di Mijazaki, viene rievocata dunque tramite capi che sono ricchi e lavorati, con stampe floreali tutte diverse e coloratissime, allegre e lussuose. Anche nell’hairstyle, le influenze giapponesi sono evidenti: altissimi chignon e code fermate con fermagli elaborati, per acconciature semplici, pratiche e chic, con un alone di fascino che solo il tocco orientale può dare.

Se vestiti e acconciature risentono dell’influenza Made in Japan, il mondo del make up non è da meno, proprio perché nei mesi estivi si hanno più occasioni per sfoggiare look eccentrici e trucchi artistici. Provate ad ispirarvi con i tutorial oppure reinventate i personaggi di Mijazaki, sarete originali e di tendenza.

Le idee non mancheranno se ricercherete le ispirazioni per il vostro total look, come fecero gli allora pionieri della via della seta…

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