La versione di Marco

21 dicembre 2016

Il 2016 sul grande schermo: le pagelle di Marco Rizzini

di Marco Rizzini
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Il 2016 è stato un anno che ci ha regalato titoli da ricordare e titoli da dimenticare.

Nel mio podio personale, l’Italia la fa da padrone assoluto con Lo chiamavano Jeeg Robot e Perfetti Sconosciuti a tirare la volata dei film da vedere. Il film di Gabriele Mainetti è un capolavoro assoluto, capace di rivoluzionare un genere e di portare l’Italia nel mondo dei supereroi senza doversene minimamente vergognare. Perfetti Sconosciuti invece fa della modernità delle nostre relazioni il proprio fulcro narrativo, spiazzandoci tutti. In un mondo dove il telefono diventa il nostro diario personale, custode di segreti che mai dovremmo condividere con gli altri, la commedia di Paolo Genovese trova brio e genio, facendoci divertire e pensare. E scusate se stavo dimenticando un Checco Zalone come sempre strepitoso in Quo Vado?, alle prese con le avventure artiche anche qui di un italico supereroe, quello del “posto fisso statale”.

Oltreoceano ho visto altre pellicole molto interessanti, tra cui le prime tre che mi vengono in mente sono The Nice Guys, Snowden e Il Ponte delle Spie. Del primo titolo, ho amato le interpretazioni di Ryan Gosling e Russell Crowe, detective psichedelici in una Los Angeles glamorous come poche, divertenti e brillantissimi. Del biopic di Oliver Stone sulla gola profonda più famosa della storia – dopo Linda Lovelace ovviamente – ho amato il coraggio di raccontare una storia così difficile e controversa, di quelle che spesso i media mainstream cercano di farci dimenticare. De Il ponte delle spie, oltre che l’interpretazione di Tom Hanks, non dimentico la potenza della trama e della Guerra Fredda di cui è figlia: quelle sì che erano spie formidabili.

Ci sono stati poi molti film che non hanno, a parer mio, mantenuto le aspettative e le promesse. In questa selezione mi sento di infilare tre filmoni che in ogni caso hanno fatto molto bene al botteghino. Mi aspettavo molto di più da The Revenant, che ho trovato il film meno degno di Oscar del magico Leonardo Di Caprio e anche meno potente a livello di regia di Inarritu rispetto a Birdman o alla bomba di Amores Perros. I Magnifici 7, nel suo patetico buonismo politicamente corretto non riesce ad emozionare né a rendere l’epica del film originale. The Hateful Eight è forse lo smacco più intenso, per un Tarantiniano della prima ora come il sottoscritto. È bello, ma non regge il confronto con quanto già girato dal maestro. Ma proprio zero: chi ha amato Kill Bill o Pulp Fiction, difficilmente potrà sostenere il contrario.

Ed ecco la top 3 del peggio, la più attesa. Qui si affollano tantissimi titoli. Troppi, mi verrebbe da dire.

Ti amo Presidente è stato qualcosa di irripetibile. Mi veniva da vomitare e rabbrividivo per l’indottrinamento spinto di questa pellicola. Una vergognosa operazione di marketing politico ed ideologico, come se non bastassero le centinaia di gallery ed articoli spazzatura su “quanto era bravo e quanto era bello” l’ex presidente Obama. E non dimentichiamoci di Michelle e del suo orto. Per favore, pietà. Continuate con i filmetti di guerra in cui siete gli unici difensori della libertà nonchè formidabili soldati, che almeno fate più bella figura.

Penoso anche Inferno, l’ultimo capitolo della trilogia di Dan Brown. Che brutta fine per quella saga – almeno nella sua prima parte – che tutti amammo. Non c’è trama e la figura di Langdon ha ormai raggiunto la saturazione, perdendo ogni qualsivoglia mordente ed interesse narrativo.

Altro filmaccio da far sanguinare gli occhi, terzo comunque per distacco, è il Cafè Society di quel fu maestro chiamato Woody Allen. La storia è stanchissima e le gag sono sempre quelle. Come dissi tempo fa, o si cambia registro (non regista) o si smette.

Questo il mio pagellone riassuntivo di fine anno. Ammetto però di non aver visto un sacco di titoli molto interessanti, che spero di recuperare nelle vacanze invernali. E qui entrate in gioco voi: quali sono stati i vostri titoli preferiti? E quelli che preferireste dimenticare Consigliatemi!