La versione di Marco

24 maggio 2018

La casa di carta è sopravvalutata?

di Marco Rizzini
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Un gruppo di rapinatori prepara per 5 mesi un piano inattaccabile per accedere e poi rinchiudersi dentro la Zecca di Stato spagnola. Lo fa con l’aiuto del Professore, un uomo misterioso, colto e furbissimo che vuole fare una marea di soldi senza rapinare tecnicamente nessuno. Il gruppo infatti deve rimanere chiuso nell’edificio a stampare soldi a palate, vestiti di rosso e con una maschera di Dalì in viso per non farsi riconoscere.

Facile , no? Forse, se non ci fossero più di 60 ostaggi e relazioni di amore e odio tra loro. L’ispettrice Raquel Murillo cerca intanto di evitare disastri sia personali che sulla scena del crimine.

Questa è la trama della serie La casa di carta.

Su Netflix trovi la prima stagione divisa in due parti, con un totale di 22 episodi da circa 40 minuti ciascuno. La serie originale spagnola contava episodi più lunghi, ma per favorire il binge watching, sono state rimaneggiate le puntate. La distribuzione on line ha rilasciato le due parti con episodi più brevi e in due periodi diversi per tenere altissimo l’hype.

Ne parlano in tantissimi, tutti la elogiano e la raccontano. Ma La casa de papel non aveva ancora incontrato l’avversione di Marco.