La versione di Marco

14 aprile 2017

Recensione: Fast and Furious 8

di Marco Rizzini
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Ieri sera sono stato alla prima di Fast and Furious 8, ultimo episodio della saga dei tamarri smanettoni più famosi del mondo del cinema.

Sono passati ben sedici anni dal primo episodio e questo franchise non sembra essere ancora stanco. Ingloba nuovi attori e perde alcuni pezzi lungo la strada della vita.

Questo è il primo episodio senza Brian/Paul Walker e si sente. La trama è legata al tradimento di Dom Toretto/Vin Diesel. Incredibile. Si passa dalle prime scene ambientate a Cuba, con le solite quanto adrenaliniche gare di strada ad un quasi film d’azione, con agenti segreti, colpi di scena, tanta azione e sotto-trame che forse non mi convincono del tutto. Diciamo che se posso dir la mia, ho trovato un poco tirato per i capelli il nuovo corso di queste pellicole. Vedremo se il pubblico premierà questa scelta o se chiederà a gran voce più macchine, più velocità e più spettacolo. E meno combattimenti.

Il film è positivo. Una grande e rumorosa avventura dove non bisogna mai porsi troppe domande e dove vige il principio della sospensione di fede. Non mettetevi a cercare il dettaglio, non cercate di capire più del dovuto, non mettetevi ad alzare la mano per dire “ma questo è irrealistico”. Questo è Fast and Furious, un modo di essere che non ha rivali e che non necessita di spiegazioni. A me è piaciuto, anche se non mi ha conquistato del tutto. Credo che il presupposto iniziale sia abbastanza debole e che a parte la potenza visiva ci sia poco. Ma bastano per la sufficienza e per poter dire che non vedo l’ora esca il nuovo episodio, che dovrebbe essere, salvo ripensamenti di marketing, il penultimo di questa lunga saga che alla fine del tutto avrà coperto un ventennio della nostra vita. Eravamo ragazzi e ci ritroviamo ometti. Ma con la stessa voglia di andare in drift e di montare il Nos sul Booster.

Il tema dell’importanza della famiglia, dell’amicizia e dei rapporti interpersonali rimane e rimane fondante.

Gli attori sono tutti capaci di fare il loro lavoro e riescono a farci passare con naturalezza ogni follia che vediamo sullo schermo. Sono una ciurma ben rodata e che riesce a risultare quasi credibile e soprattutto divertente.

Fast and furious 8 non credo vincerà molti premi della giuria degli esperti ma sono convinto che il pubblico saprà premiare questa ennesima follia visiva.

Voto 6+ e meno Moonlight e più Fast and Furious.