La versione di Marco

2 marzo 2017

Recensione: La legge della notte

di Marco Rizzini
Continua a leggere

La legge della notte è un film schietto e sincero come un amaro a fine pasto, una trama semplice che ne diventa la sua forza.

Dopo l’overdose degli Oscar più politicizzati e teleguidati di sempre, finalmente possiamo tirare il fiato e gustarci senza dietrologie un bello spettacolo.

Sono due ore facili, quelle che passiamo in compagnia di questo film. La storia è quella di Joe Caughlin/Be Affleck, un reduce della Prima Guerra Mondiale. Al ritorno dal fronte decide di non prendere più ordini da nessuno e di darsi alla vita del fuorilegge. È deciso in questa strada ma al contempo è anche figlio di un capo della polizia di Boston: questo farebbe casino nel cervello di chiunque, altro che irrisolto generazionale. Fa presto carriera nel mondo del crimine organizzato, questo irlandese che voleva delinquere ma che al contempo non voleva essere un assassino.

L’ambientazione è quella degli Stati Uniti durante il proibizionismo, un’epoca magica quanto triste, tra depressione e balli scatenati.

Il nuovo film di Ben Affleck, ancora una volta attore protagonista, regista e sceneggiatore, è un film di gangster dal cuore d’oro, un film di sparatorie e di morti ammazzati che riesce a non essere mai disturbante anche per quelli meno avvezzi al colore del sangue.

La semplicità della trama ribadisco essere la sua forza principale, il che non vuol dire essere davanti ad un film scontato o inutile. È un film d’intrattenimento, un titolo che non vuole spappolarci troppo il cervello con frignate e grandi lezioni di moralità. È il racconto di un’epoca che si gusta senza troppi pensieri, tra contrabbandieri e liquore distillato in casa.

Ben Affleck in versione uno e trino non tradisce, dimostrando all’Academy di essere ancora l’Affleck di riferimento e non semplicemente il fratello di quello che ha vinto il meritato Oscar di Manchester by the Sea.

Voto 7 e un premio alla bella linearità della trama, che di pesantezze non ne abbiamo più voglia.