La versione di Marco

31 marzo 2017

Recensione: Life – Non oltrepassare il limite

di Marco Rizzini
Continua a leggere

Life – Non oltrepassare il limite è un interessante mix di diversi elementi. Odora di già visto? Odora di citazionismo di altri capolavori? Il confine è sempre labile e dipende dalle interpretazioni. A me questo titolo è piaciuto. È un film di intrattenimento ed un film di fantascienza, uno dei miei primi amori. Un film di genere che si può permettere di dire e fare quello che vuole. Soprattutto quel finale che solo un film baldanzoso e forte del passato poteva permettersi.

La trama è presto detta. Degli astronauti di una missione internazionale trovano su Marte una forma di vita aliena. Giubilo e festeggiamenti in tutto il mondo, dirette televisive e pianeta terra in subbuglio. Viene addirittura creata una lotteria per dare il nome alla creatura, sorteggiando tutte le diverse scuole del Nord America. L’alieno verrà battezzato Calvin. Immagino gli americani con le loro magliette a tema Aliens Welcome, con i capellini Make Mars Great Again, le tazze di Starbucks in mano ed il Mac sottobraccio. Che carino, che dolce il buon Calvin. No al pregiudizio, no al razzismo verso gli alieni, sì all’accoglienza! Cazzate, l’alieno non vede l’ora di mangiarvi, uno dopo l’altro. Che poi non è cattiveria, è il bisogno di sopravvivere, è il bisogno di imporsi sui nativi importando le proprie leggi. Normale. Bisogna quindi fermarlo prima che conquisti l’intero pianeta. Bisogna quindi immolarsi per salvare il nostro pianeta. Ecco riassunta in rapidità la trama di questo film.

È una pellicola onesta, che prende spunto da tanti film tra cui Alien e Gravity, rendendo omaggio al passato ricreandone alcune atmosfere. È un film di intrattenimento, di quelli che scorrono rapidi e che ci donano più di un qualche subbuglio inatteso. Ha dei picchi narrativi da vivere e tiene il ritmo fino alla fine. Forse in alcune parti pecca di troppa serietà e di quella mancanza di ironia che spesso fa la differenza nei film di genere. Ma questo non inficia il mio giudizio positivo.

Buona la regia di David Espinosa (Il Bambino n.44, Easy money) alle prese con la claustrofobia da navicella spaziale e con i colori cupi del buio stellare a portare ansia ulteriore.

Tra gli attori principali, oltre al tentacolare Calvin il marziano, troviamo Jake Gyllenhaal (visto di recente nell’ottimo Animali Notturni) e Rebecca Ferguson (La ragazza del treno). Le loro sono interpretazioni normali per un film normale: quello che era richiesto da questo tipo di narrazione.

Voto 6+ e a breve ci sarà il remake di Alien, finalmente!