La versione di Marco

3 gennaio 2017

Recensione: Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali

di Marco Rizzini
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Tim Burton e le sue favole nere sono tendenzialmente una garanzia di grande successo.

Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali non è affatto un capolavoro, riuscendo però a divertire e tenerci incollati allo schermo, con il continuo dubbio di aver sbagliato sala ed esser ad assistere un qualche thriller sanguinolento e non una favola per bambini.

L’ultima fatica del maestro ci racconta di una sorta di orfanotrofio “speciale”, dove speciali sono anche i bambini. Siamo in una sorta di X-Men dai gusti più delicati, più europei come l’ambientazione in cui difatti ci gustiamo l’intera pellicola. È una sorta di grande carrozzone di freaks, ognuno degli ospiti di questa struttura è dotato di speciali poteri: c’è chi può manipolare il tempo, c’è chi può volare e chi può condurre il fuoco a proprio piacimento.

Di certo questa pellicola non ha la forza di Frankenweenie o di altri capolavori del passato del regista dark, ma al contempo riesce a fare meglio degli ultimi lavori, come per esempio l’incompreso – almeno da me – Alice in Wonderland.

Ecco, se si può muovere una critica al regista – ed allo sceneggiatore – è a parer mio la mancanza di approfondimento dell’epica del più classico eroe borderline burtoniano. Non c’è un Edward Mani di Forbice a commuoverci, non c’è nulla di oltre le righe a farci battere il cuore. C’è la firma nei titoli di coda, ma manca del tutto la magia dei lavori precedenti ed il tocco introspettivo del grande narratore dal cuore triste.

E forse, non si riesce nemmeno a capire se questo è un film per ragazzi, un film sulla lotta tra il Bene e il Male o l’inizio di una nuova saga di blockbuster.

Detto questo, Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali è tutto sommato positivo. Mi piace l’ambientazione e mi piace la carrellata di ospiti di Miss Peregrine. Più di tutto, mi piace Eva Green, lo ammetto.

Miss Peregrine è un film che ho visto volentieri, anche se di certo non lo ricorderemo come tra i film più belli della stagione. È un film su dei ragazzi speciali che di speciale ha ben poco.

Voto 6+ perché le premesse per fare meglio c’erano tutte.