La versione di Marco

25 luglio 2013

Sharknado

di Marco Rizzini
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Vedere Sharknado è una delle migliori scelte fatte in vita. La California viene salvata da Steve di Beverly Hills 90210. Sono convinto che Ian Ziering avrebbe fatto la firma, vent’’anni fa, per ritrovarsi in una parte del genere. 
“Salverai la California e sarai protagonista di un superfilm d’’azione, attorniato da belle fighe in costume da bagno”. Solo non avevano specificato la piccola clausola scritta a fondo pagina, in un carattere microscopico. Caro Steve, salverai il mondo non dalla dittatura, non dalle malattie. Nemmeno dagli alieni. Men che meno dagli zombie. Lo salverai dagli SQUALI VOLANTI!! Ah ah che spettacolo di film. Il massimo del massimo è vedere come comunque gli attori sono proprio decisi e bravi nel far la loro parte. Questo è un film che si prende veramente sul serio, non c’’è ironia. O meglio, il top è proprio vedere questo tipo di narrazione: serietà estrema in un plot trash e demenziale. Siete sereni a Malibu a prendere il sole, puntando splendide ragazze in bikini quando a rovinarvi il cucco non vi cade in testa una cacca di piccione, ma uno squalo tigre. Squali ovunque, pinne e zanne in ogni dove. Volano, nuotano nelle case, non si è salvi da nessuna parte, nemmeno in cima alla collina di Beverly Hills. La colpa di questi tre tornado devastanti, che importano tonnellate e tonnellate di denti aguzzi e volanti –ci tengo a ripeterlo ogni volta che posso- è sagacemente del riscaldamento globale e/o dell’’inquinamento atmosferico. 
Gli attori sono bravi –a non scoppiare a ridere davanti alle telecamere- ed è una gioia vedere che Steve alla fine è ancora bello in forma, surfista brillante con due figli quasi suoi coetanei. Ma è una obiezione abbastanza minima, davanti agli squali volanti assassini. Ian Ziering, quel cazzone di Steve Sanders, scomparso dal mondo del cinema che conta, ritorna da campione con un film trash come pochi. Ma che sono convinto volesse esser un film serioso. 
Ci sono estri da McGyver, qualche morte esilarante e qualche scena semplicemente mitica. Ovazione in casa Rizzini e fumogeni accesi sul balcone quando il nostro biondo eroe si tuffa incurante del pericolo dentro un pescione furibondo, armato di motosega. E ne esce poi salvando anche un’altra bellissima ragazza, trovata lì per caso come Giona/Jona nella balena. Superlativo. 
Altra chicca è la scena dove un vecchio alcolizzato uccide uno squalo enorme con uno sgabello del bar -“il mio sgabello del bar”- che si stava portando dietro in varie peripezie da almeno una mezzora. E poi, giustamente muore divorato tra i flutti cittadini. 
Che film incredibile. Mi sa che me lo riguardo anche stasera. Forse mi compro anche il dvd da collezione, quello con l’autografo del magico Steve. 
 
Voto 6 e ½ perché voi avevate mai pensato all’’invasione degli squali volanti?
 
Marco Rizzini