Lunedì è tutta un'altra storia

21 dicembre 2016

Il 2017? Tutta un’altra storia. Film memorabili del 2016

di Giulia Sambo
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Se ripenso ai film che ho visto nel 2016, i miei occhi diventano a cuoricino: di capolavori ne ho visionati davvero parecchi. Non sono andata al cinema quanto avrei voluto, ma c’è anche da dire che ho avuto la grandissima opportunità di partecipare alla Mostra del cinema di Venezia – dunque sappiate che mi sono portata avanti per il 2017! Premetto che molti dei titoli che avrei inserito nella mia classifica personale di bilancio sono già stati nominati dal collega Marco Rizzini (Il 2016 sul grande schermo: le pagelle di Marco Rizzini), pertanto evito inutili ripetizioni e vi segnalo altre pellicole che per me hanno lasciato il segno.

Ecco la mia top 8 al rovescio, in cima alla quale troverete il film che più di tutti mi ha colpito. P.S. Di tutte queste pellicole trovate anche la recensione dettagliata all’interno della mia rubrica Lunedì è tutta un’altra storia!

Bridget Jones’s Baby di Sharon Maguire. Avendo visto i due episodi precedenti – con protagonista la mitica Bridget interpretata da Renée Zellweger – non potevo lasciarmelo sfuggire. Sono andata a vederlo con una collega e, inutile dirlo, per tutto il tempo i nostri occhi sono stati tutti per l’apprezzatissima new entry rispetto al cast originale, il super sexy Patrick Dempsey. La trama chi se la ricorda? Scherzi a parte, è un film simpatico e divertente (pensato appunto per il pubblico femminile) ma nulla di più.

Alice attraverso lo specchio di James Bobin. Io e il mio ragazzo l’abbiamo scelto in un pomeriggio estivo uggioso, dal momento che l’opzione lago era improponibile. Non male devo dire: per un paio di ore ci siamo lasciati alle spalle la grigia realtà, per esplorare un mondo assurdo e colorato. Ci ha piacevolmente sorpreso: meravigliosi i costumi e le ambientazioni, a fare da cornice ad una morale tutt’altro che scontata. Non l’avrei mai detto, eppure ci ha regalato emozioni intense insegnandoci qualcosa sulla vita.

Pets – Vita da animali di Chris Renaud. Questo cartone animato targato Illumination Entertainment mi ricorda Venezia e la magia del Lido. Per vederlo ho dovuto superare una lunga coda di giornalisti e abbonati agguerriti; il mio sforzo – sveglia delle 6:00 compresa – è stato adeguatamente ricompensato dalla qualità della storia. Bello poter guardare la realtà con gli occhi di un animali domestico, interessante capire i punti di vista dei nostri amici a quattro zampe e non solo. Originali le idee e la comicità.

Pelé di Jeff e Michael Zimbalist. Se amate lo sport e la sana competizione, ma soprattutto se vi piacciono le biografie romanzate dei grandi uomini del nostro tempo, Pelé è un film che dovete assolutamente vedere. Ho accompagnato il mio ragazzo al cinema, atleta e appassionato di calcio: lui ha toccato il cielo con un dito, io mi sono fatta una cultura e ho imparato un sacco di cose su Edson Arantes do Nascimento. Questa pellicola parla di innocenza, determinazione, sogni, soddisfazioni, bullismo, scoraggiamento, calore familiare, Brasile, musica, ginga e molto altro ancora.

Veloce come il vento di Matteo Rovere. Una sera d’estate, un parco, qualche panchina di legno e un enorme schermo tra gli alberi: in una parola Operaforte. Vedere Veloce come il vento all’aperto, partecipando ad uno dei festival più cool di Verona, è stata per me un’esperienza unica. Location fantastica, pubblico partecipe, risate sincere. Sì perché questa commedia fa davvero sbellicare dalle risate. E fa re-innamorare di Stefano Accorsi, in questa prova traboccante di talento. Mi sono davvero divertita, se vi capita guardatelo. Amerete con tutto il vostro cuore il cinema italiano.

Room di Lenny Abrahamson. Ha permesso di vincere l’Oscar alla giovanissima Brie Larson, ha inquietato me e la mia dolce nonnina in sala. Pellicola di livello, ben costruita e coinvolgente, ha lasciato a bocca aperta il mondo intero. La bravura degli attori qui vince su tutto, anche perché l’unica ambientazione è una stanza buia e sporca senza finestre. L’immaginazione allora può prendere il sopravvento, la mente lavora alla ricerca di spiegazioni plausibili rispetto a quello che gli occhi stanno guardando. Senza dubbio uno dei film più validi del 2016.

The Danish Girl di Tom Hooper. Con la sua performance, Eddie Redmayne è entrato di diritto nella lista dei miei attori preferiti in assoluto. Premio Oscar con La teoria del tutto, qui accanto ad Alicia Vikander ha fatto centro ancora volta. Sul grande schermo ho visto una storia d’amore con la A maiuscola, rara e pura come un diamante. Ho capito che nulla è impossibile quando si ama davvero, che la forza dei sentimenti è potente e superiore ai pregiudizi più meschini. Un film formativo e coraggioso che a mio parare dovrebbe essere proiettato nelle scuole.

Animali Notturni di Tom Ford. Stupendo. Brillante. Ambivalente. Secondo lavoro con Ford alla regia, dopo A Single Man. Leone d’Argento a Venezia 73. Un racconto nel racconto, thriller dalle molteplici sfaccettature. Cast divino, capitanato da Jake Gyllenhaal e Amy Adams. Qualità alle stelle insomma. Lo eleggo volentieri a mio film preferito del 2016, vorrei quasi obbligarvi tutti a vederlo. Riuscite a cogliere tutti i riferimenti nella trama? Riuscite ad intravedere i collegamenti? Troppo complesso e affascinante per essere spiegato. Top.