Lunedì è tutta un'altra storia

9 maggio 2016

Io non ho paura

di Giulia Sambo
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C’era una volta il mio weekend. Un weekend dal titolo Io non ho paura. In realtà farei meglio a dire che questo è un lunedì dal titolo Io non ho paura. Oggi infatti ricorre un anniversario importante per la Storia italiana, che accomuna due vite stroncate dalla criminalità organizzata: il 9 maggio 1978 morivano Aldo Moro, presidente della Democrazia cristiana ucciso dalle Brigate Rosse, e Giuseppe “Peppino” Impastato, giornalista siciliano ucciso da Cosa Nostra. E mi è tornato in mente il film del 2003 diretto da Gabriele Salvatores, che racconta una storia di mafia e che a suo tempo mi è piaciuto moltissimo.

All’epoca, parliamo di 13 anni fa, la pellicola è stata premiata con due David di Donatello ed è stata selezionata per rappresentare il nostro Paese agli Oscar, oltre ad aver ricevuto il riconoscimento del Ministero dei Beni Culturali. L’avete vista? Io non ho paura è un film che, nel bene o nel male, sa di Italia. Da una parte ci sono i campi sconfinati di grano maturo del sud, dall’altra c’è una piaga sociale che ci ha resi tristemente “famosi” in tutto il mondo. Sole e cieli azzurri da una parte, il buio pesto di un nascondiglio per persone sequestrate dall’altra.

I protagonisti sono due bambini, due quasi coetanei, che si incontrano per caso nelle campagne della Basilicata: un giorno Michele, un ragazzino felice che trascorre l’estate all’aria aperta con gli amici, scopre il giaciglio fangoso e irraggiungibile di Filippo, un biondo e delicato milanese rapito e messo lì da qualcuno qualche tempo prima. I due fanno amicizia, inconsapevoli di quello che sta accadendo intorno a loro. Ma ben presto scopriranno l’identità di quel qualcuno. Non vi voglio svelare nulla, solo dirvi che Io non ho paura è davvero fatto molto bene.

A tratti vi inquieterà, a tratti vi farà vergognare. Vi farà anche piangere. Non ho letto il romanzo da cui è tratto, omonimo libro di Nicolò Ammaniti, ma un giorno probabilmente lo farò. Intanto riflettiamo tutti insieme su ciò che è accaduto, accade e continuerà ad accadere vicino a noi. Molto più vicino di quanto immaginiamo.

Ma oggi è lunedì. Ed è tutta un’altra storia. Il 9 maggio di 38 anni fa morivano Aldo Moro e Peppino Impastato. È la nostra Storia con la S maiuscola. Quanti anni dovranno ancora passare per parlare di queste vicende solo al passato, non più al presente e al futuro?